Attentato Kamikaze allo stadio. Decine di morti. L’attacco suicida sarebbe stato rivendicato dall’Isis

Pubblicato il autore: Mario Tommasini Segui

Kamikaze allo stadio, stavolta in zona di guerra in Iraq. Strage di civili e decine di feriti.

bagdad cityLe agenzie di stampa e Sky stanno diffondendo la notizia di vittime in Iraq, successivamente ad un attentato Kamikaze.
E’ di 26 morti e 71 feriti il bilancio dell’ attentato kamikaze sferrato in un parco affollato di Iskandariya, città a sud Baghdad, al termine di una partita di calcio.
Tra le vittime dell’attentato c’è anche il sindaco della città, Ahmed al-Khafaji, mentre Hassoun Hussein, il leader locale della milizia sciita Asa’ib Ahl al-Haq, è rimasto ferito. Lo riferisce una fonte della sicurezza locale a condizione di anonimato alla Xinhua.
Iskandariya fa parte del cosiddetto ‘Triangolo della morte’ insieme ad altre città a nord di Hilla, capoluodo della provincia di Babel. A renderlo noto il capo della sicurezza della provincia di Babel, Falah al-Khafaji. L’attentato è stato sferrato alle 19:15 ora locale, ha spiegato Khafaji, dopo che la partita era terminata. Una fonte della sicurezza locale ha detto che la zona è stata isolata per il timore di nuovi attacchi e che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare in quanto alcuni feriti versano in gravi condizioni. Iskandariya dista a 40 chilometri a sud di Baghdad ed è una città composta da sunniti e sciiti.
L’attacco suicida sarebbe stato rivendicato dall’Isis attraverso il network jihadista Amaq News.
Lo riferisce il Site e come detto riportato in lingua italiana dai principali network.
Il capo della sicurezza della provincia di Babel, Falah al-Khafaji, ha confermato che l’attentato è stato sferrato dopo che la partita era terminata ed è stata coinvolta la folla che stava defluendo.
Dopo gli attentati di martedì e le notizie di arresti odierni a Bruxelles, ancora una volta il terrore a farla da padrone nelle pagine di cronaca. La gravità dei numeri è enfatizzata anche dal luogo dell’attentato,  in Iraq e in uno stadio, ultimo avamposto e simbolo in molti casi della libertà civile dell’individuo.
Purtroppo, nonostante sia successo qualche ora fa, non sono ancora certe le dinamiche e le conseguenze dell’atto terroristico.
La matrice religiosa, nonostante sia venerdì santo,  non sembra sia la principale ragione. Di certo c’è la volontà di intimidire. Non certo un modo sereno di avvicinarsi alla Pasqua.

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