Badelj, Fiorentina sorpresa e con Sousa il gruppo si è cementato

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Fiorentina e Badelj ancora insieme: il croato vuole restare un altro anno (fonte foto: www.licentetoroam.net)

Nella Fiorentina targata Sousa  lui primeggia per impegno e dedizione. Il centrocampista croato della Fiorentina Milan Badelj è uno degli artefici della bella stagione dei Viola che stanno lottando per il terzo posto in campionato che vale l’accesso ai prossimi preliminari di Champions League.  Questa sera la Fiorentina è attesa da uno snodo forse cruciale della propria stagione, la sfida all’Olimpico contro la Roma. Queste le dichiarazioni proprio di Badelj sul match contro i giallorossi e sul rapporto che lo lega al tecnico della Fiorentina Sousa che ha permesso al croato di esprimersi ad alti livelli in questa stagione fino a questo momento da incorniciare per se e per la squadra Viola.

“Se la Fiorentina centrasse l obiettivo di arrivare in Champions League – spiega Badelj – sarebbe fantastico considerando la potenza economica di squadre come Roma, Napoli ed Inter che però sul campo non sono lontane. Il terzo posto non è un sogno ma un obiettivo concreto, anche se giocare contro i giallorossi in questo momento non sarà affatto facile. Caso Totti? Da fuori non è facile parlare, anche se credo che debba essere Francesco a decidere come e quando smettere: per noi giocatori il calcio prima che un lavoro è un divertimento. Del mister mi piacciono le tante idee che ha e la sua forza all’interno dello spogliatoio, noi lo seguiamo a occhi chiusi: se ci chiedesse di andare a sbattere contro un muro lo faremmo. Nikola lo conosco da quando avevo quattoridici anni: in Inghilterra si sentiva solo, ora a Firenze ha trovato la sua nuova casa e comincia a capire bene l’italiano”.
Il centrocampista della Fiorentina ha fatto anche il punto sulle attuali condizioni di De Rossi, un campione che secondo il croato ormai non è più ai massimi livelli mondiali.
“Pirlo è stato il numero uno al mondo, mi piaceva anche Daniele ma fino a qualche anno fa: ora non è più a quei livelli, il tempo passa per tutti. I più forti nel ruolo attualmente sono i miei compagni di squadra Vecino e Borja Valero. Idolo da ragazzino? Modric e Xabi Alonso sono dei grandi, ma Zidane era inarrivabile”.

 

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