Bargiggia di Mediaset: “Sono stato minacciato e insultato. Ora a Napoli non potrei girare tranquillamente”

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui
2j4yt111Ha suscitato non poche polemiche il caso relativo al servizio di Paolo Bargiggia (giornalista Mediaset Premium) sulle vicende del Napoli e sul possibile addio a fine stagione del bomber Gonzalo Higuian.

Dopo il comunicato del club partenopeo, in cui il giornalista viene accusato di aver detto il falso e di non aver attinto da nessuna fonte ufficiale tali notizie, ecco la reazione di Barbiggia, apparso alquanto infastidito per i contorni che ha assunto la vicenda:“Ho appreso il tutto con  grande sorpresa perché faccio questo lavoro, soprattutto per quanto riguarda il calciomercato, dal 1990 e mai si erano viste prese di posizione con un’aggressività come questa. Al massimo le classiche smentite ma non con una violenza verbale e un’arroganza come questa volta”.
Bargiggia in seguito ha spiegato di aver consultato fonti attendibili prima di confezionare il servizio e ha inoltre precisato che se finora il rinnovo di Higuain non è ancora arrivato, la possibilità che lasci il capoluogo campano non è poi così remota.
Ora però teme per la sua incolumità, visto che già sui social network (in particolar modo su Twitter) ha ricevuto diverse minacce e a tal proposito ecco cosa ha detto: “Ho dato mandato al mio legale Giuseppe Veneroni di tutelarmi dal punto di vista legale, perché secondo me ci sono gli estremi per una diffamazione. Penso che in questi giorni non potrei girare tranquillamente a Napoli. Quel comunicato ha armato la parte del tifo becero”.

Nei prossimi giorni ci saranno sicuramente nuovi sviluppi, al momento però questa querelle ha di fatto compromesso i rapporti tra la dirigenza del Napoli e Mediaset, infatti il club azzurro ha deciso che nessun suo tesserato da qui al termine del campionato dovrà concedere interviste all’emittente televisiva di Silvio Berlusconi.

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Una decisione davvero spiacevole, che va a danneggiare soprattutto i tifosi napoletani che pagano l’abbonamento Premium e che da oggi non potranno più ascoltare le parole a caldo dei propri beniamini.

 

 

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