Bayern- Juventus: un sogno infranto dalla dura realtà

Pubblicato il autore: Luca Vincenzo Fortunato Segui

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Il ritorno degli ottavi di finale Bayern- Juventus è terminato con un pirotecnico 4-2 nei tempi supplementari che ha regalato la qualificazione ai bavaresi e tanti rimpianti ai bianconeri.

La notte dell’Allianz Arena era partita alla grande per gli uomini di Massimiliano Allegri, abili di fare un forte pressing e di sfruttare le verticalizzazioni sin dai primi minuti. Infatti dopo appena 5 minuti Lichtsteiner viene lanciato da Khedira verso l’area avversaria e approfitta dell’errore di Alaba (in marcatura) e Neuer (in uscita) passando il pallone ad un freddissimo Pogba che deposita di piatto a porta vuota (o quasi). Il cinismo bianconero è  dimostrato successivamente da un’altra azione di contropiede micidiale di Morata che effettua una tremenda percussione a danno di 4 avversari e regala l’assist a Cuadrado, il quale dribbla in area un avversario e insacca l’incredibile 0-2. Sarebbe stato poi en plein con la rete di Morata su ennesimo errore difensivo del Bayern, ma il guardialinee ha fermato (ingiustamente) tutto.
Insomma alla fine del primo tempo Allegri batte Guardiola sia per la chiave tattica di gioco,sia per la perfezione dei suoi (dalla bravura di Buffon all’attacco letale in ripartenza passando per l’attenzione difensiva).
Nella ripresa, dopo un avvio bianconero propositivo con alcune opportunità clamorose, cambia radicalmente lo scenario, anche grazie alla bravura del tecnico spagnolo di influenzare l’aspetto psicologico degli avversari mettendo il match sulla bagarre (Vidal-Lichtsteiner ne è il preludio, Lewandowski-Bonucci il seguito). Da quel momento infatti è strapotere tedesco con un baricentro alzato fino alla trequarti avversaria e una serie di pericoli nell’area di Buffon causati soprattutto da Douglas Costa (nota positiva anche nella prima frazione). Arriva così il gol di testa del bomber Lewandowski su disattenzione difensiva di Bonucci al 73° che riapre la gara e demolisce le energie psico-fisiche della Juventus. Il pareggio al 91° ne è la piena dimostrazione con un altro gol di testa del solitario Muller che porta il match ai tempi supplementari. Il giocatore che si accorge del tracollo è il solito Gigi Buffon, abile comunque a ridare coraggio ai suoi compagni di squadra in vista dei tempi supplementari.
Nei primi 15′ infatti la sfida assume i connotati di un match equilibrato, senza grandissime occasioni, e capace di protrarsi verso i rigori. La smentita netta arriva nel secondo tempo supplementare quando i bavaresi mettono la freccia con i neo-entrati Thiago Alcantara con un destro rasoterra potente e l’ex Coman, vero artefice della rimonta tedesca con l’assist del 2-2 e la rete finale. Il gioiellino francese si dimostra un talento mandato via con troppa fretta e capace di esplodere con grandissima rapidità.
E’ proprio la doccia fredda dell’ex che rianima una Juventus creatrice di due nitide occasioni da gol per rientrare in gara (prima Mandzukic-Sturaro e poi Bonucci), ma ormai distrutta fisicamente.
Insomma nella serata in cui la squadra di Allegri veniva data sconfitta in partenza , è uscita fuori una prestazione eccellente, degna da squadra più forte d’Italia. Forse sono state proprio le assenze dei vari Dybala, Chiellini e Marchisio che hanno pesato sul consolidamento di un capolavoro sportivo, dimostrandosi elementi difficilmente da sostituire. La fine dell’avventura in Champions è dunque arrivata, ma sicuramente è più dignitosa di qualsiasi immagine di sfottò.

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