Berlusconi scontento del gioco del Milan. Presidente, ma si è accorto della squadra che ha?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

berlusconiAbbiati in porta, Abate, Nesta, Thiago Silva e Zambrotta in difesa, Gattuso, Van Bommel (Pirlo), Seedorf a centrocampo, Boateng, Ibrahimovic e Robinho( Pato), davanti, questo l’ultimo Milan vincente in Italia di Silvio Berlusconi, era il 2011 sembra un’era mesozoica fa.BERLUSCONI RIFLETTA.  Negli ultimi 3 anni Berlusconi non ha mancato di mandare le sue frecciate ai vari allenatori che si sino susseguiti sulla panchina rossonera, ma il presidente dovrebbe riflettere sulla qualità della rosa avuta in questi anni difficili per i rossoneri. L’estate scorsa sono stati messi a disposizione di Adriano Galliani quasi 100 milioni,più i rinnovi milionari per giocatori quasi mai utilizzati come De Jong e Mexes. Dopo 30 giornate il Milan è sesto in classifica, lontano anni luce dalle prime posizioni per il terzo anno consecutivo. CENTROCAMPO MEDIOCRE. Tutta colpa del pericolante Mihajlovic? Assolutamente no, da anni il vero problema del Milan è il centrocampo, di almeno due spanne inferiori alle prime tre della classifica di Serie A. Si pensi che il migliore del reparto in stagione è stato Kucka, costato solo 3 milioni, arrivato alla fine del mercato estivo grazie ai sempre intensi rapporti tra Galliani e Preziosi. Fino ad ora ha deluso Bertolacci, alla prima stagione in una grande squadra e che per di più è costretto a giocare fuori ruolo nel 4-4-2 di Mihajlovic,  lui che è una classica mezzala. Fin dai tempi di Arrigo Sacchi, il Milan ha costruito le sue fortune sui centrocampisti di qualità, Ancelotti, Rijkaard, Albertini,Boban,Pirlo, Rui Costa, Seedorf. Il paragone con i centrocampisti rossoneri di oggi è quantomeno irriverente, ma come può Berlusconi pretendere un gioco spettacolare quando il giocatore di maggior qualità del centrocampo milanista, Montolivo, è un giocatore prettamente difensivo?

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BACCA NON BASTA. Anche in avanti la situazione non è molto migliore, Bacca sta facendo il suo e forse anche di più, i suoi 14 gol, realizzati in una squadra che produce così poco in fase offensiva, è una conferma del valore del colombiano inseguito dal Bayern Monaco per la prossima stagione. Luiz Adriano è un buon giocatore, generoso, magari un buon cambio a a partita in corso ma non la spalla di qualità di cui avrebbe bisogno Bacca. Balotelli e Menez sembra pronti per la Cina, oppure per campionato in cui forse basta camminare per il campo senza grinta e voglia. Berlusconi da 30 anni tira fuori i soldi per il Mila, quindi ha il sacrosanto diritto di criticare allenatori e giocatori, ma se si ha un’utilitaria non si può prendere di gareggiare con una Ferrari.
FUTURO INCERTO. Certamente non è tutto nero, Donnarumma,Romagnoli e Bonaventura possono rappresentare l’anima del Milan futuro, ma hanno bisogno di avere al fianco giocatori con la mentalità vincente, che non abbiano paura di San Siro. In tutto questo c’è Sinisa Mihajlovic, un uomo solo che forse ha già deciso che il suo futuro sarà lontano da Milanello, luogo che una volta era una fucina di artisti e che oggi sembra un’officina con tante utilitarie e nessuna fuoriserie.

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