Bertolacci alla Pirlo, e se fosse la svolta?

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui
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La stagione ormai è entrata nella fase finale e alla sua prima annata in rossonero, Andrea Bertolacci non sta riuscendo a esprimere quanto di buono fatto lo scorso anno con la maglia del Genoa. Il numero 91  ha certamente delle attenuanti: sicuramente frenato nei momenti migliori da qualche infortunio di troppo e dai 20 milioni di euro di valutazione sborsati per strapparlo alla Roma. Quest’ultima in particolare potrebbe aver pesato psicologicamente sul rendimento nel rettangolo di gioco.

Dopo oltre tre mesi di centrocampo a 4, la scelta di Mihajlovic sembra essere quella di tornare al 4-3-3 per sfruttare appieno la miglior condizione fisica degli elementi titolari del suo undici. Il cambio di modulo e di posizione potrebbero dunque rappresentare la svolta per il centrocampista romano, vista anche l’assenza di Montolivo, chiamato contro il Chievo ad agire in mediana davanti alla difesa: nuovo esame, nuova soluzione e una bella responsabilità che ricorda un po’ l’esperimento azzardato di Carlo Ancelotti con Andrea Pirlo in occasione del Trofeo Berlusconi contro la Juventus. Andiamoci piano con i paragoni ovviamente, ma in quella partita il Milan scoprì, per almeno 10 anni, il miglior regista in circolazione.

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“E’ stato sfortunato perchè ha avuto 2-3 infortuni all’apice del suo rendimento e poi doveva riprendere. Certamente non è facile ripartire da zero: è un giocatore importante che abbina bene qualità e quantità. Se dovesse giocare con il 4-3-3, anche nel suo passato l’ha fatto“. Così Sinisa Mihajlovic, nella conferenza stampa di stamani, si è espresso sull’annata poco brillante attraversata sinora dal suo centrocampista, confermandogli però totale fiducia nei suoi mezzi tecnici e tendendo la propria mano verso chi, al momento, non sta rendendo secondo le aspettative. Con l’infortunio occorso a capitan Montolivo, Bertolacci può adesso cercare di impiegare lo spazio concesso dall’allenatore serbo per accumulare minuti, consapevolezza e voglia di riscattarsi dopo mesi difficili, anche in ottica Europei.

Con l’intensità di Kucka e Poli al proprio fianco (che rivestirebbero i panni di Gattuso e Ambrosini del Milan ancelottiano) ed un eventuale supporto importante di Bonaventura ed Honda già abituati a sacrificarsi non poco sugli esterni nel 4-4-2 in fase di non possesso, Bertolacci domani avrà l’opportunità di tentare di fungere da metronomo della squadra. Meno interditore ma più tecnico rispetto al sorprendente Montolivo, il numero 91 rossonero potrà vestire i panni di regista nel centrocampo a 3 per la prima volta in questa stagione, sfruttando la corsa e l’ottima quantità apportata dai propri compagni di reparto per dedicarsi alla gestione del pallone. Chiavi della squadra in mano e nuovo esperimento alle porte, dunque, per Bertolacci e il Milan, alla ricerca della miglior prestazione possibile da offrire per dare segnali incoraggianti all’ambiente milanista, con la speranza che ci sia un nuovo Andrea alla regia della squadra, magari per i prossimi 10 anni.

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