Calcio: il ritorno di Bernardeschi per l’Italia e per la Fiorentina

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Federico Bernardeschi è sicuramente, uno dei principali artefici di questa grande stagione della Fiorentina. Il giovanissimo portento di Carrara, prodotto del vivaio gigliato, si è rivelato fin dalle prime battute della stagione, assieme al croato Kalinic, una delle più grandi note liete della nuova orchestra di Paulo Sousa, per merito di uno spirito di sacrificio in nome della squadra che gli ha permesso di esprimersi per più della metà della stagione in un ruolo inizialmente impensabile per una seconda punta o trequartista. Federico ha imparato a giocare da esterno di centrocampo di destra, con risultati a dir poco eccezionali. Di riflesso sono giunte puntuali, da gennaio in poi, le voci di mercato sul suo conto, che vorrebbero l’élite del calcio europeo sulle sue tracce: Bayern Monaco e Barcellona in primis.

Nelle ultime partite l’allenatore portoghese però ha rinunciato spesso al suo numero 10, che, dalla gara con l’Inter in poi, non ha tra l’altro giocato partite degne della sufficienza, venendo spesso sostituito (è accaduto contro Atalanta e Frosinone), o altresì è entrato solo a gara in corsa (come contro il Napoli e il Verona). La serie di prestazioni sottotono ha fatto pensare ad un fisiologico calo, non tanto in zona gol, dato che con una sola rete in campionato si è ancora dimostrato molto acerbo da quelle parti, ma di motivazione, e di abnegazione tattica, insieme ad una flessione fisico-psicologica accusata dall’intero gruppo nell’ultimo periodo. Le voci di gossip nemmeno lo hanno risparmiato, attribuendo le responsabilità alla nuova fidanzata di Bernardeschi.

Fuori da queste critiche si è mantenuto però il ct degli azzurri Antonio Conte, che ha voluto premiare il ragazzo (ai danni di Domenico Berardi per esempio), per le doti messe in mostra sinora, con la prima chiamata in nazionale per le due prestigiose amichevoli contro Spagna e Germania, una specie di trampolino di lancio per una a questo punto non più utopistica chiamata all’Europeo di Francia 2016. Il talentino di Carrara all’esordio in azzurro ha però stupito tutti, invertendo il trend negativo delle ultime prestazioni sfoderate nei mesi di febbraio e marzo in maglia viola.

L’intesa con Zaza e Insigne nel secondo tempo di Italia-Spagna ha messo in seria difficoltà le furie rosse, motivo per cui Bernardeschi dovrebbe avere l’onore di una maglia dal primo minuto contro la Germania. La speranza dei tifosi della Viola è che questo ragazzo classe ’94 abbia le spalle sufficientemente larghe per poter reggere tutte le pressioni mediatiche che si vedrà aumentare da qui al prossimo futuro, provando con le sue giocate ricche di una classe cristallina, a sovvertire la rotta intrapresa dalla squadra, per evitare di gettare alle ortiche un’annata che fino a poche settimane fa sembrava poter essere quella giusta per tornare a giocare la Champions League.

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