Calcio, vi ricordate Fornaroli? Ora è grande in Australia

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

1c6540e18310f9979a87949894a123e2E’ nato nel 1987 a Salto in Uruguay, come Cavani e Suarez, non sta facendo la carriera dei due bomber della Celeste, ma è dovuto andare dall’altra parte del mondo per diventare un idolo, lui è Bruno Fornaroli. Gli appassionati di calcio italiani lo ricordano per qualche sporadica presenza nella Sampdoria tra il 2008 e il 2012. Arrivato a Genova come erede di Vincenzo Montella, Fornaroli ha trovato però pochissimo spazio in Serie A, prima di cominciare il suo peregrinare nei campionati di mezzo mondo. Spagna, Argentina, Stati Uniti, prima del ritorno in patria con la maglia del Danubio, poi la chiamata dalla A-League, dal Melbourne City. L’allenatore del Melbourne è un’altra vecchia conoscenza del campionato italiano, quel John Van’t Ship che ha indossato dal 1992 al ’96 la maglia del Genoa. Fornaroli è subito esploso in Australia, sono già 22 le reti in 24 partite realizzate fino ad ora nel massimo campionato australiano, che stanno valendo la testa della graduatoria per il Melbourne. Attaccante rapido e tecnico, Fornaroli sicuramente non è il fenomeno che ci avevano presentato in Italia al suo arrivo, ma segnare tanti gol non è comunque facile , a qualsiasi latitudine.
A due giornate dalla fine della regular season il Melbourne City è in testa alla classifica e sogna il primo titolo della sue storia, mentre i rivali cittadini del Victory possono vantare già tre titoli in bacheca.
Fornaroli è la dimostrazione di come, a 29 anni, si possa trovare la propria dimensione in un campionato anche non di primissimo livello come quello australiano. In caso di vittoria del titolo magari l’eco dei gol di Fornaroli potrebbe anche arrivare in Europa o in Sudamerica, convincendo qualcuno a scommettere nuovamente su di lui, forse arrivato troppo giovane a palcoscenici duri e impegnativi come la Serie A o la Liga. Di sicuro c’è una cosa, a Melbourne oramai l’unico uruguaiano diventato idolo assoluto, non è Cavani né Suarez , ma Bruno Fornaroli che non vola come Montella, ma salta con i canguri.

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