Casertana, il presidente accusa: “Che umiliazione, ma il Benevento ha giocato in 14”

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

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Non c’è pace in casa Casertana dopo l’umiliante 6-0 rimediato nel derby a Benevento che potrebbe tagliare definitivamente i falchetti dalla lotta alla promozione diretta.
Una sconfitta che lascia strascichi pesanti, con la squadra in ritiro forzato per una settimana e l’auto di De Angelis incendiata nei pressi dello stadio.
Ma a scuotere l’ambiente arrivano le dichiarazioni forti del presidente della Casertana, Pasquale Corvino, che a sportcasertano.it ha parlato della brutta prestazione dei rossoblu:
Mi dispiace per i 1000 tifosi che sono venuti a sostenerci a Benevento, ma il risultato ha umiliato noi, la città, i tifosi e la società. Oggi avevamo tutti i calciatori a disposizione, ci hanno regalato anche un calcio di rigore e non ci possiamo lamentare. Ma la colpa è di chi ha fatto la formazione, non lo so se sia stato l’allenatore Romaniello o qualcun altro. Parlerò con lui e con alcuni calciatori per capire cosa è successo, e mi auguro che domenica giochi qualcun altro. In difesa siamo stati disastrosi. Appena ho visto la formazione che sarebbe scesa in campo ho capito che avremmo perso. Il Benevento ha giocato in 14 perchè tre giocatori della Casertana giocavano con loro. Mi dispiace perchè i giocatori sono scesi in campo consapevoli di arrendersi, forse metteremo qualcuno fuori rosa“.
Poi intervistato da tuttolegapro.com Corvino non le ha mandate a dire al patron Lombardi:
Non ne sapevo niente del ritiro, ma come è capitato quasi sempre io non ne ho mai saputo nulla. Ora sono stufo, perchè da quando Lombardi mi ha chiesto di fare il presidente la mia funzione è stata quella di un parafulmine. Non sono mai stato messo al corrente di nulla, ne del mercato come delle feste organizzate. Addirittura a Benevento non volevano farmi entrare allo stadio perchè non risultava che fossi il presidente della Casertana. Ma quello che conta è quanto accaduto sul campo: come casertano e come tifoso della Casertana mi sono sentito offeso,non posso non difendere la dignità dei tanti tifosi come me che si sono sentiti mortificati. Lombardi non ha capito che se non si crea un legame tra squadra e città poi il giocattolo si rompe. Domani mattina uscirò dalla società e rassegnerò le mie dimissioni da presidente della Casertana”.

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