Classifica Serie A, dopo la sosta inizia la volata

Pubblicato il autore: Nicola Di Gregorio Segui

Esattamente un mese fa (per la precisione il 23 febbraio) scrivevo a proposito di quello che sarebbe stato il mese dei primi verdetti e, almeno in parte, i risultati di marzo si sono rivelati decisivi per le sorti di alcune compagini della nostra massima serie.
Qualcosa si è mosso in alta e bassa classifica Serie A.
A fine febbraio la situazione era la seguente:
Juventus  58
Napoli 57
Fiorentina 52
Roma 50
Inter 48
Milan 44

Questa la classifica odierna della Serie A per quel che riguarda la lotta scudetto e i piazzamenti Champions ed Europa League:

Juventus 70
Napoli 67
Roma 60
Fiorentina 55
Inter 55
Milan 49

Balza subito all’occhio il cammino incontaminato della Juventus capolista, capace di strappare 12 punti contro Inter, Atalanta, Sassuolo e Torino; impegni non impossibili questo è vero, ma per vincere i campionati c’è bisogno di ogni punto possibile. Ha perso un paio di lunghezze per strada il Napoli di Sarri, stoppata sull’1-1 dalla Fiorentina ma reduce da successive tre vittorie consecutive. Nulla è perduto quindi per quanto riguarda la lotta scudetto, per un campionato di Serie A che promette un finale da brivido lì davanti.
Il primo dato di fatto, anche se non supportato dalla matematica, è la fine delle speranze scudetto delle outsider. Un mese fa la Fiorentina contava solo 6 punti da recuperare alla capolista, oggi i viola sono a -15: molto pesanti sono i pareggi contro il Verona e il Frosinone (oltre che con il Napoli), conditi dalla pesante sconfitta subita all’Olimpico per mano della Roma (4-1 il finale). Il periodaccio dei Viola di Sousa è costato alla squadra anche la terza piazza, adesso saldamente tra le mani della brillante Roma “Spallettiana”. I giallorossi infatti, se pur usciti dalla Champions League nella doppia sfida contro il Real Madrid, hanno continuato ad avere un ottimo passo in campionato, arrivando a collezionare 10 punti nelle ultime quattro partite (9 risultati utili consecutivi, di cui 8 vittorie e il pareggio contro l’Inter); il “caso” Totti non ha spostato l’attenzione dei giocatori di Spalletti, che adesso coltivano il miraggio della seconda piazza, francamente poco probabile con questo Higuain da 29 gol in 30 partite. Quel che pare certo è la superiorità della Roma nei confronti delle inseguitrici, lontane 5 punti.
L’Inter quinta era e (solo per la differenza reti) quinta è rimasta, ma con 2 punti in più di distanza sui cugini. Un magro sorriso di circostanza può comparire sul viso dei fan dell’Inter, perché i 7 punti guadagnati nel mese di marzo sono relativamente pochi, ma abbastanza per agganciare la Fiorentina a quota 55 punti.
Chi ha solo di che rimpiangere è il Milan. Come spesso è successo nel corso di questa stagione, il Milan ha fatto illudere i propri tifosi di poter mirare ancora alle posizioni che contano in classifica, per poi precipitare in un misero +5 rispetto ad un mese fa (pareggi con Lazio e Chievo, vittoria con il Torino e sconfitta con il Sassuolo). Ovviamente per i rossoneri vale il detto “mai dire mai”, perché se la Champions è ormai una lontana chimera, le chance di riaprire il discorso Europa esistono ancora. Obiettivo reale? Tenersi stretto il salvagente rappresentato dalla sesta piazza nel caso vada male la finale di Coppa Italia contro la Juventus.La volata salvezza. Carpi e Frosinone proprio non ci stanno a far contene le malelingue che le davano per spacciate ancor prima di iniziare il campionato. Discorso diverso invece per il Verona, ad otto partite dal termine della stagione, solo la matematica può salvare Toni & Co.La zona rossa della classifica Serie A si è accorciata:
Sampdoria 32
Udinese 31
Carpi 28
Palermo 28
Frosinone 27
Verona 19
Il Carpi in un unico colpo è riuscito con la vittoria sul Verona a superare il Frosinone e ad agganciare i rosanero del neo allenatore Novellino (capace comunque di strappare un difficile punto sul campo dell’Empoli). Il Frosinone si tiene ad un solo punto dalla zona salvezza fermando i ben più quotati Viola sullo 0-0. Non possono stare serene neanche Udinese e Sampdoria, perché con questi mastini alle spalle distrarsi un attimo può costare davvero tanto. Squadra avvisata…

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