Col Romagna Centro è una vittoria al cardio-Parma

Pubblicato il autore: Michele Santoro Segui

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Col Romagna Centro è una vittoria al cardio-Parma – In una serie D a riposo, complice l’impegno della rappresentativa guidata da mister Augusto Gentilini alla Viareggio Cup, che aprirà i battenti proprio oggi, il Parma recupera la partita che avrebbe dovuto giocare in infrasettimanale mercoledì, battendo per 1-0 il Romagna Centro. Teatro della contesa, il “Dino Manuzzi” di Cesena, od “Orogel Stadium” come si chiama dal 2010, impianto in cui la squadra della piccola cittadina di Martorano gioca le sue partite in casa.

Padroni di casa, in piena lotta salvezza, orfani del loro allenatore, Roberto Rossi, squalificato per due turni e sostituito in panchina dal preparatore atletico Marcello Faedi, e degli infortunati Gori, Zamagni e Magrini; per queste ragioni spazio ad un più prudente 3-5-2, con Semprini in porta; Venturini, Ronchi, Gregorio come cerniera difensiva; il figlio d’arte, Rizzitelli, Morena, Dall’Ara, Ferretti, Spadaro a centrocampo; Tonelli e Ridolfi punte avanzate.

Gli emiliani, fino a questo momento dominatori assoluti del torneo, affrontano invece la trasferta cesenate con tutta la rosa a disposizione, eccezion fatta per gli ormai lungo degenti Moussa Balla, Saporetti e Rodriguez. Apolloni recupera in extremis anche capitan Lucarelli,  che in un primo momento sembrava dovesse saltare l’appuntamento per squalifica. In virtù del buonissimo gioco espresso settimana scorsa nella vittoria casalinga contro la Virtus Castelfranco per 3-0, il tecnico romano ripropone il 4-3-1-2, adoperando anche gli stessi interpreti: Zommers tra i pali; Messina, Cacioli, Lucarelli, Agrifogli in retroguardia; rombo di metà campo con Miglietta vertice basso, Giorgino e Ricci mezze ali, e Corapi trequartista ad ispirare il tandem BarayeLongobardi.

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Primo tempo avaro di occasioni nitide. Al 12′ Longobardi prova la conclusione dalla distanza, c’è la potenza, ma non la precisione. 7 minuti dopo, anche Baraye cerca gloria da fuori area, ma il risultato non è miglior di quello del suo compagno di reparto. Anche il Romagna Centro dà segnali della sua presenza in zona offensiva, prima con Dall’Ara e poi con Spadaro, ma entrambi i tentativi trovano Zommers pronto e attento. I quasi 40 punti in classifica in più degli emiliani sembrano non influire: il Parma spinge, ma non riesce a concretizzare; i cesenati rispondono coprendosi bene e concedendo il meno possibile all’armata gialloblù.

Seconda frazione di gioco dal pathos più elevato. La prima occasione è dei ducali: Baraye, in versione assistman, imbecca Giorgino, che da solo davanti a Semprini, incespica sul pallone, perdendo l’occasione di battere a rete. Al 54′ Longobardi sale più in alto di tutti su cross di Ricci, ma la sua incornata fa la barba al palo. I romagnoli sono tosti, e allora decidono di spaventare la capolista: Rizzitelli, figlio di Ruggero, ex attaccante, tra le altre, di Roma e Bayern, si inserisce in area crociata, ma la sua volèe di destro, su invito di Morena, finisce a lato di un’inezia. Al 68′, primo colpo di scena della gara: Agrifogli sfrattona Tonelli sulla trequarti campo; per il signor Statilla di Molfetta è giallo, per il difensore parmense rosso, visto che era già stato ammonito in precedenza. Il Parma resta in 10 per i restanti venti minuti di gara. All’80’ la frittata sembra completarsi: Rizzitelli colpisce indisturbato in area su lancio di Ronchi, ma incredibilmente il suo colpo di testa si infrange contro l’incrocio dei pali, a Zommers battuto. L’altalena di emozioni non termina qui: Lauria, subentrato all’86’ ad uno spento Baraye, pesca il jolly con una grande rovesciata che si infila lì dove Semprini non può arrivare. A meno di quatto minuti dal suo ingresso, l’attaccante di scorta di Apolloni, si regala il 4° gol in campionato, e i tre punti ai gialloblù.

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L’Altovicentino resta piantato in seconda posizione a -9, con sempre meno partite a disposizione per sperare nella promozione diretta. Per il Parma, invece, il salto in Lega Pro è ormai solo questione di tempo.

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