Prossimo CT Italia, Ranieri si autoesclude

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

ranieriQuello sul nome del nuovo CT della Nazionale sarà senza dubbio il tormentone che ci accompagnerà nelle prossime settimane, dopo che Antonio Conte ha manifestato il proprio desiderio di lasciare l’incarico al termine degli Europei in programma questa estate in Francia. Un inedito assoluto per la nostra storia. Mai infatti, l’Italia si era presentata alla fase finale di una grande competizione con un allenatore al capolinea della sua avventura. La speranza di tutti è che la certezza dell’addio non incida sul cammino azzurro, ma, allo stesso tempo, è scattata inevitabile la ridda di nomi sul nuovo CT della Nazionale. Tavecchio non si è sbilanciato più di tanto sulle intenzioni della Federazione, lasciando alla stampa ogni indiscrezione circa il nome del nuovo CT della Nazionale. Tra i tanti ipotizzati (Donadoni, Capello, Mazzarri, Mancini etc), anche quello di Claudio Ranieri, attualmente alla guida del Leicester ed autore di un piccolo miracolo sportivo con il primato in classifica nella Premier League inglese. Il diretto interessato però si è tirato fuori dalla corsa, affermando in maniera categorica di non essere interessato al ruolo di CT della Nazionale: “Qui sto bene – ha dichiarato il tecnico di Testaccio in un’intervista al quotidiano spagnolo Marca – e non ho intenzione di muovermi. Credo che sarà il mio ultimo club: spero che mi facciano un contratto di 6-7 anni e ritirarmi qui”. Parole chiare che spazzerebbero via (condizionale d’obbligo) ogni suo possibile accostamento alla panchina azzurra. Dovesse vincere il titolo, Ranieri porterebbe a termine una delle imprese più belle della storia del calcio britannico, perché mai mollare tutto e sposare una causa che vedrebbe fortemente modificato il suo modo di lavorare? Lo stesso Conte, nel salutare Tavecchio ed il ruolo di CT della Nazionale ha addotto come motivazione la mancanza della quotidianità, abituato com’è al rapporto costante con i suoi calciatori. L’identikit di Ranieri potrebbe corrispondere a quello del nuovo CT della Nazionale, ma, come da lui stesso affermato, le soddisfazioni che si sta meritando lontano dall’Italia lo spingono a non mollare quanto straordinariamente costruito in questi pochi mesi alla guida del Leicester, portato in brevissimo tempo dai bassifondi della classifica alla vetta. Il tourbillon di nomi può dunque continuare, ma si potrà restringere il campo. Dalla lunga lista dei papabili si può ora escludere Claudio Ranieri. Tavecchio ha fatto sapere che deve costare poco, durare a lungo ed essere un leader. Possibile persino una soluzione interna (Di Biagio?), una sorta di ritorno al passato, quando a sostituire il CT della Nazionale maggiore veniva chiamato il tecnico dell’under 21 (Vicini e Maldini i casi più recenti), prima che le attenzioni venissero dirottate su allenatori affermatisi alla guida dei club (Sacchi, Zoff, Trapattoni, Lippi, Prandelli e, appunto, Conte). Una scelta che ha acuito le divergenze tra Nazionale e club, a causa delle esigenze di chi, abituato al contatto costante con i suoi ragazzi, mal digeriva l’ipotesi di un lavoro troppo saltuario per diventare produttivo. Anche questo aggiunge curiosità su quella che sarà la scelta della Federazione. Intanto l’Europeo incombe, vietato cercare Alibi…

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