Episodi di razzismo, rischia la Lazio

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

razzismo
Ancora un triste ed inutile episodio di razzismo, da parte di una frangia di tifosi della Lazio. Questa volta, in Europa League, a Praga, mentre i biancocelesti incontravano per gli ottavi di finale i padroni di casa dello Sparta Praga. Episodio, questa volta, rivolto al terzino congolese, Costa, che mentre batteva una rimessa laterale, si è sentito bombardato da i spregevoli “buuh e fischi” contro i giocatori di colore. L’arbitro, ha subito sospeso la gara per circa due minuti, e si è indirizzato al quarto uomo, minacciando di far rientrare tutti negli spogliatoi. Candreva, capitano della Lazio, inutilmente si rivolgeva al terzino, dicendo, che non erano cori, o imprecazioni razziste. Intanto, l’Uefa, sappiamo, non è malleabile come l’Italia. Se qui, per i cori razzisti, chiudono le curve soltanto per due giornate, il massimo esponente del calcio continentale, potrà stangare la società di Lotito. Ci fu sempre un precedente in Europa League, sempre per la Lazio. Ma anche in Europa League fu la stessa cosa tre anni fa, tanto che la Lazio si trovo a giocarsi l’accesso alla semifinale in uno stadio di casa chiuso dopo i cori antisemiti dei tifosi laziali a Londra in occasione della gara conto il Tottenham. Una condizione di recidiva plurima che, di fatto, si mette di traverso nella corsa della squadra di Pioli verso la finale di Basilea.
L’Uefa, sappiamo, con striscioni, manifestazioni e video di calciatori, tenta di tutto, pur di allontanare questo pensiero, che ancor oggi fa parte della mentalità di una gran parte di persone. Come capitò a Koulibaly, in Lazio-Napoli a febbraio, che costò la chiusura dell’Olimpico per due turni. Ma sappiamo l’Uefa com’è. Anche per fumogeni, o fuochi d’entusiasmo, non perdona. Ieri lo speaker in campo, con l’avvertimento dei commissari Uefa, indicò ai tifosi antisemiti laziali di smetterla con cori razzisti. Eppure sorge spontanea una domanda: Ma la Lazio, ha più di un giocatore di colore all’interno della sua rosa. Non si sentono offesi anche loro? Oppure, i tifosi laziali, che si divertono con questi cori, che niente hanno a che fare con lo sport, non pensano ai loro idoli? Non pensano ai vari idoli Che potrebbero risentirne? O giocano con i tappi? Potrebbero essere coinvolti loro stessi. E’ una frangia d’estrema destra, che forse non sopporta calciatori di colore, calpestare o calciare palloni. Purtroppo il calcio è anche questo. E non serviranno a niente, promozioni di immagini o video, finché ci saranno sempre esponenti, che si divertiranno soltanto così. E ci andranno a perdere le società, ed i tifosi sani, che amano i loro club e vorranno andare a seguirli.

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