ESCLUSIVA SN, Arturo Di Napoli: “Ho subito un’ingiustizia, ma non mi arrendo”. Su Palermo-Napoli: “I partenopei sognano ancora lo scudetto”

Pubblicato il autore: Fabrizio Moretto Segui

1452578847086.jpg--l_allenatore_del_messina_arturo_di_napoliIl posticipo della 29^ giornata di Serie A metterà di fronte Palermo e Napoli, due squadre a cui è molto legato Arturo Di Napoli, ex centravanti ricordato in particolare per i suoi gloriosi anni a Messina, di cui ha avuto la fortuna anche di essere allenatore, prima di essere squalificato per l’inchiesta sul calcioscommesse denominata “Dirty Soccer”. La redazione di SuperNews ha contattato Re Artù in esclusiva per farci raccontare il suo stato d’animo e un suo commento sul match di Serie A del “Renzo Barbera”.

Partiamo inevitabilmente dalla questione calcioscommesse, con il caso “Dirty Soccer”. Come ha reagito allo sconto di soli sei mesi rispetto ai quattro anni di pena previsti inizialmente?

“Non sono assolutamente d’accordo naturalmente, e non mi fermerò a questa sentenza perché voglio riavere ciò che mi hanno tolto. Sto subendo un’ingiustizia perché ci devono essere elementi fondati per condannare un uomo, specie all’inizio della propria carriera; mi hanno colpevolizzato sulle basi del niente, non c’è una prova che testimoni le mie colpe e in questo modo si stronca la vita di una persona, perché per un allenatore 3 o 4 anni di squalifica sono un’infinità. Non dico che la giustizia non debba punire gli illeciti sportivi, ma per farlo deve avere prove concrete e non basarsi su supposizioni. Come faccio ad aver combinato la partita del Savona quando nessuno dei giocatori è indagato? Voglio chiarezza da questa storia”

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Nutre ancora fiducia nella giustizia sportiva?

“Al momento onestamente ho dei dubbi perché non si possono condannare le persone sulla base del sentito dire. In questa vicenda non hanno trovato una prova su di me, non mi hanno beccato con la «pistola fumante»”

Se la condanna dovesse essere confermata continuerebbe a lavorare per fare l’allenatore o rinuncerebbe a questa carriera?

“Io sono il tipo che non ha mai abbandonato nulla. Soprattutto non voglio rinunciare perché in ballo c’è la mia dignità, il rispetto di me stesso, della mia famiglia, di mio figlio e di chi ha sempre creduto in me”

La società del Messina e i tifosi l’hanno sempre supportata…

“Si, i tifosi mi sono stati sempre vicini, mi hanno dimostrato grande solidarietà e affetto. Con la società invece mi incontrerò nei prossimi giorni per capire cosa vogliono fare”

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Mettendo da parte questa spiacevole vicenda, come giudica la stagione del Messina fino a questo momento (attualmente settimo con 34 punti)?

“Sopra le aspettative assolutamente. Abbiamo iniziato la stagione con una marea di problemi: budget bassissimo, preparazione iniziata all’ultimo, una difficoltà dopo l’altra. Addirittura siamo stati costretti a farci prestare le fasce per le caviglie da una squadra di 1° categoria. Quindi considero la salvezza un autentico miracolo”

Domenica arriva il Foggia. Chi partita si aspetta?

“Molto equilibrata. Il Foggia ha qualcosa in più perché ha interessi maggiori di vincere vista la classifica, con il Messina che non è salvo aritmeticamente, ma lo è virtualmente. I siciliani comunque daranno del filo da torcere agli ospiti, e giocare al “Franco Scoglio” è complicato per tutti”

In Serie A invece si gioca Palermo-Napoli, due formazioni a cui lei è molto legato per averci giocato in passato. Che ne pensa della situazione attuale dei rosanero?

“Sono contento che sia arrivato Walter Novellino, un tecnico e una persona che stimo moltissimo e che mancava da un po’ in piazze così importanti. Purtroppo spesso nel calcio capitano annate particolari, in cui non si riesce a trovare la cura del problema e ogni azione peggiora le cose. Domenica non sarà naturalmente facile perché davanti avranno un Napoli che sta facendo un campionato eccezionale, che insegue quel sogno chiamato scudetto e che non mollerà fino all’ultima giornata, anche se la Juve ha un buon vantaggio e sarà complicata da sorpassare”

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Crede riusciranno a salvarsi?

“Me lo auguro, per Novellino, per i tifosi e per il presidente Zamparini”

Vede la Juventus favorita per il titolo quindi mi è parso di capire…

“Si, i bianconeri hanno la mentalità giusta per stare in alto e rimanerci. Inoltre a differenza del Napoli hanno a mio avviso una panchina di maggiore qualità, che nel corso di un intero campionato diventa un fattore importante”

Ritiene Insigne il miglior talento italiano attualmente?

“È un giocatore che ha grandissime qualità, e può crescere ancora tanto. È uno dei giocatori su cui bisognerà puntare per il futuro”.

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