Europei, allarme attacco per Antonio Conte

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

205156734-170aa193-100e-4bd7-93c8-e698a1a9f604Mancano tre mesi agli di Europei in programma in Francia e la mente del C.t. Antonio Conte è agitata non solo dalle voci sul suo futuro, sempre più vicino al Chelsea, ma anche dai nomi su cui puntare per l’attacco azzurro.
PELLE’ – EDER. Nelle ultime partite di qualificazione Conte ha spesso cambiato modulo, ma la coppia d’attacco è stata format per lo più dal tandem Pellè – Eder. Entrambi i giocatori sono nel pieno della maturità calcistica, classe 1985 l’attaccante salentino, un anno in meno per l’oriundo, passato durante il mercato di gennaio dalla Sampdoria all’Inter. I due non stanno vivendo un momento di grande forma, Pellè fa la spola tra campo ed infermeria, mentre Eder non è ancora andato a segno con la nuova maglia nerazzurra, anzi domenica scorsa è stato escluso dai titolari da Roberto Mancini nel match dello Stadium contro la Juventus. Tutti questi fattori stanno portando Conte a fare molti riflessioni su moduli e uomini offensivi da schierare in Francia.
LORENZO IL MAGNIFICO E I SUOI FRATELLI. Insigne è sicuramente il giocatore italiano d’attacco che sta facendo vedere le cose migliori in questa stagione, il 4-3-3 di Sarri esalta le sue qualità al massimo. Il rapporto tra l’attaccante del Napoli e Conte è tutto da rinsaldare , dopo qualche ruggine avuta in passato. Le altre note positive del campionato portano il nome di Leonardo Pavoletti e Stephan El Shaarawy, il bomber del Genoa è il secondo marcatore italiano nella classifica cannoniere, un gol in meno di Insigne, mentre il faraone sembra essere tornato ai livelli del 2013 sotto la cura Spalletti alla Roma. Pavoletti è arrivato relativamente tardi alla ribalta della Serie A, l’ex Sassuolo, classe ’88 starà fermo ancora un paio di settimane per infortunio, ma dovrà confermare nel finale di stagione per trascinare il Genoa ad una salvezza non troppo scontata. El Shaarawy, dopo la poco piacevole parentesi al Monaco è entrato subito negli schemi di Spalletti, che lo sta schierando con continuità, il faraone ha risposto con 4 gol realizzati nel primo mese in maglia giallorossa. Anche Mattia Destro sta disputando una buona stagione con la maglia del Bologna, con l’arrivo di Donadoni l’attaccante marchigiano ha trovato la porta con continuità , anche se a Conte piacciono gli attaccanti che anno sacrificarsi per la squadra e Destro è più che altro un ottimo finalizzatore.
IMMOBILE ,ZAZA E I VECCHIETTI.Per il resto gli attaccanti nel giro della Nazionale stanno vivendo una stagione tutt’altro che esaltante, a partire da Immobile -Zaza , coppia titolate dei primi match dell’era Conte. Immobile a gennaio ha fatto ritorno al Torino, dopo le esperienze estere con Borussia Dortmund e Siviglia, ma anche il suo rendimento è ancora molto distante da quello che lo fece laureare capocannoniere due stagioni or sono. Zaza gioca poco nella Juventus, ma quando viene chiamato in causa da Allegri timbra sempre il cartellino con gol pesanti come quello contro il Napoli. La concorrenza in bianconero è spietata, Mandzukic, Dybala e Morata sbarrano in modo quasi definitivo la strada del campo al bomber di Policoro. Conte potrebbe anche ripiegare su qualche elemento d’esperienza da portare in Francia, ma per gente coma Matri, Borriello o Quagliarella il tempo per le convocazioni in Nazionale sembra essere scaduto da un bel po’. Qualche piccola speranza per Antonio Cassano, stimato da Conte, ma coinvolto nella brutta stagione che sta vedendo la Sampdoria impegnata nella lotte per non retrocedere.
E SE FOSSE BALOTELLI? Infine c’è l’incognita delle incognite, Mario Balotelli , il talento inespresso per eccellenza, che forse ha avuto il suo massimo momento di splendore negli scorsi Europei, nel 2012 in Polonia e Ucraina. Sotto la gestione di Cesare Prandelli e in coppia con Cassano , memorabile la sua doppietta nella semifinale di Varsavia contro la Germania. Balotelli aveva cominciato abbastanza bene la sua stagione nel Milan, poi il lungo stop per la pubalgia e le tante panchine, visto l’intoccabilità della coppia titolare Bacca – Niang, hanno ridotto al minimo il minutaggio in campo dell’ex interista. L’inatteso stop prolungato di Niang apre prospettive insperate per SuperMario, che ha davanti a sé poco più di due mesi per convincere il Milan a riscattarlo dal Liverpool e Antonio Conte a inserirlo nei 23 da portare in Francia.
Tempi duri per Conte, sembrano lontanissimi i tempi di Vieri,Inzaghi Toni,Totti e Del Piero, il C.t. dovrà lavorare molto per cercare di trovare uno schema offensivamente efficace e sperare che con la primavera qualche bomber sbocci per fa fiorire poi a giugno tutto il prato della Nazionale azzurra.

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