FALLO DA TERGO: Nicola Rizzoli e i ragazzi dello zoo di Torino

Pubblicato il autore: Sergio Campofiorito Segui
Nicola Rizzoli a gamba tesi sul derby della Mole

Nicola Rizzoli a gamba tesa sul derby della Mole

Che Nicola Rizzoli, durante l’ultimo derby della Mole, ne abbia imbroccate ben poche è fuor di dubbio e qui non si intende analizzare i fatti, né i contenuti moviolistici. E’ come se l’architetto modenese, più avvinazzato che sfortunato, in un solo pomeriggio avesse scritto alla lavagna 2+2=5, la capitale della Francia è Comacchio e che il figlio di Dio si chiama Piergesù. Rubriche ben più alte e meritevoli hanno posto la propria lente di ingrandimento sulla direzione di gara: a naso, al tabellino finale, mancano tre espulsioni (Bonucci, Glik, Alex Sandro) ed un gol (Maxi Lopez). Liechsteiner, inoltre, subisce una spallata di Glik sul petto ma lo svizzero (puntuale) scoppia a piangere portandosi le mani sul volto, simulando come una moglie dopo il settimo anno di sposalizio. Avrebbe avuto un senso se Marco Materazzi avesse subito un colpo di vento ai cabbasisi e sofferente si fosse toccato la testa, certi collegamenti appaiono naturali, Liechsteiner sarà dunque scampato all’ammonizione, non allo sberleffo.

La Juventus, nella ciclica ridda del caos, ha riscosso in Italia una (miserrima, per prestigio e vanità) parte dei crediti vantati negli ottavi di finale di Champions, dove all’andata l’inglese Atkinson ed al ritorno lo svedese Eriksson, considerati due pezzi da novanta (nel senso, evidentemente, dei gradi) si sono piegati davanti allo strapotere teutonico del Bayern ricevendone reciproco piacere poiché, ci potrebbe scommettere persino capitan Buffon, i due continueranno la propria campagna europea. Ben più interessante è il bestiario (dis)umano fuggito dai recinti della ragione che si è scatenato subito dopo il triplice fischio di chi resta uno dei più bravi arbitri del mondo. I primi a strisciare fuori dalle sbarre sono stati i giornalisti tifosi Paolo Liguori (anima romanista) e Mario Giordano (parte offesa, quindi granata) che a Tgcom24 si sono imbavagliati in segno di protesta, la speranza, qui, è che però entrambi continuino la loro lagnanza. Ci sono tifosi bambini che a cena mangiano tutte le verdure o il papà racconta loro la favola di Liguori che si apposta davanti alle scuole elementari, nei parchi notturni o sugli autobus affollati; altri frugoletti, prima di addormentarsi, controllano dentro agli armadi e sotto al letto, intimoriti di scorgere la faccia di Giordano. I due emisferi di un unico cervello sono rimasti purtroppo per troppo poco tempo celati e muti agli occhi e alle orecchie del mondo.

Grazie lo stesso Rizzoli, quando ci ricapita? Ben più pericoloso O’ Animale, metà toro, metà zebra, scappato dallo zoo di Torino. Le guardie descrivono la fiera come disarmata e quindi pericolosa e, nonostante le apparenze, è persino capace di pensiero e parola, seppur disarticolata: «Mi vergogno per gli arbitri, oltretutto Rizzoli rappresenterà l’Italia agli Europei. Bonucci, non si sarebbe mai permesso di mettere la faccia contro di me, o il mio amico Policano, sarebbe arrivato in quindici minuti in ospedale». I versi, in dolce stil novo, appartengono a Pasquale Bruno. L’ultimo esemplare uscito dalla gabbia è un avvocato di Napoli ed incidentalmente direttore del portale PianetaNapoli, Luigi Giordano, che su facebook annuncia impettito: «In data odierna è stato inviato alla Procura della Repubblica di Torino un esposto denuncia contro Nicola Rizzoli e per culpa in vigilando contro la Figc affinché si accerti se sono stati violati i principi di lealtà positiva e vi sia stata una condotta antigiuridica dell’arbitro bolognese tesa alla frode sportiva ed a danneggiare le formazioni di Torino e Napoli ed i loro tifosi». A nessuno, però, verrà mai in mente che a danneggiare i (buoni) tifosi siano certe bestialità.

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