Ferguson incorona “Ranieri: Merita il titolo”

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

fergusonNon uno qualunque, ma una leggenda del calcio britannico, uno che è stato insignito anche della più alta onoreficenza, quella di baronetto. Un riconoscimento niente male per un tecnico tornato in Inghilterra a ritrovare quella fortuna smarrita nel corso delle sue ultime esperienze (in particolare l’ultima alla guida della nazionale greca) da allenatore. Ebbene si, anche Sir Alex Ferguson incorona Ranieri ed il suo Leicester, autore di una cavalcata tanto esaltante quanto inattesa in testa alla tanto decantata Premier league. Un stagione semplicemente strabiliante quella condotta fin qui dall’allenatore di testaccio, arrivato ormai ad un passo dal compiere un’impresa che definire straordinaria sarebbe persino riduttivo: conquistare il titolo davanti alle più forti e ricche corazzate del calcio d’oltremanica. Chelsea, Arsenal, i due colossi di Manchester, ma anche Tottenham e Liverpool arrancano tutte alle spalle dei foxes, ormai proiettato verso il più incredibile dei traguardi. Incredibile al punto che anche un mostro sacro come Ferguson incorona Ranieri ed i suoi straordinari ragazzi: “I ragazzi di Ranieri – ha affermato l’ex tecnico del Manchester United – sono stati costanti per tutto il campionato, se manterranno lo stesso rendimento fino alla fine non vedo come potranno perdere la Premier League. Hanno dimostrato di essere la migliore squadra della stagione e meritano la vittoria senza alcun dubbio”. Complimenti che vanno ben oltre le semplici parole di circostanza nei confronti della squadra capolista del campionato più invidiato al mondo. Con tali dichiarazioni, Ferguson incorona Ranieri, ma non gli risparmia qualche avvertimento, dall’alto della sua trentennale esperienza in Premier league: “Ora comincia – ha spiegato il baronetto – il periodo difficile delle conferme: i giocatori di Claudio Ranieri devono accettare il fatto che perderanno uno o due punti o magari proprio una partita. Ma anche le altre squadre perderanno punti: è inevitabile in Premier League, che è un campionato molto difficile. Vedo soltanto il Tottenham pericoloso, sta giocando molto bene. Ma il Leicester ha il vantaggio della compattezza”. Avvertimento di cui l’allenatore capitolino certamente non necessita, considerando le sette giornate ancora da giocare e tutte le insidie nascoste in ogni partita di un campionato così competitivo come quello inglese, ma quando arrivano da cotanta eccellenza, è sempre più facile accettarli, considerando gli attestati di stima mostrati. Ferguson incorona Ranieri e gli ricorda un aneddoto: “Nel 1996-97 – ha raccontato sir Alex – abbiamo vinto otto partite per 1-0 e conquistato il campionato. Sono vittorie decisive per la vittoria del titolo”. Le riflessioni sulla capolista terminano qui, ma anche affrontando un altro tema caldo in Inghilterra, ossia il prossimo arrivo di Guardiola ad arricchire, alla guida del City, un campionato già stellare di suo, sia pur indirettamente, Ferguson incorona Ranieri: “Sarà difficile per lui replicare quello che ha fatto al Barça. Ovviamente il City ha fatto un vero colpo ingaggiandolo, perché è un allenatore incredibile, ma Pep non avrà vita facile. Il calcio inglese non è semplice e tutti gli allenatori stranieri che sono arrivati in Premier possono confermarlo. Ne parlava Wenger già dopo pochi mesi dal suo arrivo e Mourinho, dopo la sua prima stagione, si è reso conto che quello che aveva ottenuto era stato grazie al duro lavoro.

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