Fifa, moviola in campo: inizia nuova era

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

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“This is the end”, cantava Jim Morrison. Mai leitmotiv fu più indicato per descrivere la rivoluzione targata “Infantino”, neo presidente della Fifa. E’ notizia di queste ore che l’Ifab ha approvato un protocollo per la sperimentazione della moviola in campo, “on air” si potrebbe quasi dire. Il test dovrebbe durare due anni per  poter così stabilire i vantaggi ed i possibili limiti di questa rivoluzione.
Nello specifico, la sperimentazione  prevede la presenza di un arbitro addetto a controllare la partita su un monitor ed in grado di comunicare in maniera proattiva i possibili errori o sviste. Il  VAR (video assistant referee)  vigilerà, così, sulla corretta assegnazione di un calcio di rigore ed assicurerà che non vengano prese decisioni arbitrarie  in merito ai cartellini rossi, comunicando all’arbitro via auricolare quanto visto. A sua volta, è bene ricordarlo, l’arbitro potrà decidere se visionare in persona il replay in un monitor a bordo campo oppure fidarsi ed accettare direttamente la decisione del VAR.
L’obiettivo, come sostenuto dallo stesso presidente della Fifa, è quello di evitare quegli errori che possono cambiare le sorti di una partita.
A tal proposito, la storia del calcio è piena di casi illustri, che ne hanno caratterizzato, nel bene e nel male, alcune delle sue tappe più importanti.
Tornando indietro, non possiamo non citare l’indimenticabile gol di mano di Maradona durante  Argentina-Inghilterra, quarti di finale Messico ‘86. La storia è nota: il portiere inglese Shilton  cercò di bloccare un micidiale pallone ma il genio tumultuoso di Maradona lo anticipò, segnando il memorabile gol. Gli inglesi si accorsero subito che il calciatore aveva colpito il pallone con la mano e protestarono inutilmente  con l’arbitro, Ali Bin Nasser. Non contento, e forse per spegnere le polemiche, Maradona, cinque minuti dopo, realizzerà il gol del secolo. Perchè si sa, la classe non è acqua.
Tornando ai giorni nostri,  dobbiamo segnalare la recente partita Villarreal-Napoli. L’episodio incriminato avviene durante il secondo tempo, più precisamente al 66′: su un contropiede, Callejon mette il pallone in mezzo all’area di rigore ma Soriano, giocatore del Villarreal, ribatte, forse con le mani. Per l’arbitro olandese, Bas Nijhuis, è tutto in regola. Non mancano le proteste del Napoli. La partita finisce con il noto risultato e l’atroce sospetto che alla squadra partenopea spettava un rigore.Con l’uso della moviola in campo, l’esito della partita sarebbe potuto essere, forse, diverso.
Questi  sono solo alcuni dei casi più celebri, ma la lista è piuttosto lunga e bizzarra.
Sicuramente,  il progetto di Infantino rappresenta  una decisione storica che segna l’inizio di una nuova era.
Ad ogni modo, gli appassionati dei complotti (a torto alcune volte, molto più spesso a ragione) non demordano: esistono casi calcistici che nemmeno la scienza potrà mai risolvere. Si tratta di quegli avvincenti x-files che il gioco più bello del mondo ha imparato a regalarci, e capaci di entusiasmare anche coloro che non seguono  questo sport. Un esempio per tutti, quasi da manuale: il gol annullato a Ramon Turone in Juventus-Roma , il 10 maggio 1981. Ancora oggi non si è riusciti a stabilire se davvero la posizione di Turone fosse irregolare o meno. Ai posteri l’ardua sentenza…
Del resto, gli antichi ci hanno insegnato che errare humanum est.
Forse, allora, non è la fine…

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