Fiorentina bloccata dal Verona. Addio Champions League?

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

Mauro Zarate firma il momentaneo vantaggio della Fiorentina. Ansa
La rete di Pisano all’87’ è una vera e propria doccia fredda per gli uomini di Paulo Sousa. Il terzo posto per la Fiorentina ora dista infatti 5 lunghezze, con una Roma sempre più in rampa di lancio dopo l’ottava vittoria consecutiva ottenuta al Friuli contro l’Udinese di Colantuono. Una opaca Fiorentina inciampa in casa contro l’ultima della classe, rimandando ancora una volta la vittoria numero 300 della gestione Della Valle. Dopo le ultime prestazioni non esaltanti il tecnico viola rivoluziona la formazione: fuori 5 titolarissimi come Gonzalo Rodriguez, Roncaglia, Bernardeschi, Ilicic e Kalinic. In attacco occasione per Babacar, con Zarate e Tello a supporto.

Il Verona di Del Neri invece si presenta con l’ex Toni, supportato da Rebic e Wszolek: il rientrante Pazzini, anche lui con un passato in viola, va in panchina. Due minuti e primo sintomi di una giornata storta: Tomovic entrando in scivolata su Rebic, vede il suo ginocchio sinistro piegarsi in modo innaturale.Il difendore serbo abbandona il campo in barella con le lacrime agli occhi. A sostituirlo c’è dunque Roncaglia. La partita è brutta, con ritmi lentissimi, favorendo così il Verona che difende bene, copre gli spazi e prova anche a ripartire in contropiede. Poco prima del ventesimo ci prova Wszolek con un tiro cross che termina a fondo campo. Alla mezzora prima occasione degli uomini di Sousa con Tello che va sul fondo e la mette forte in mezzo con Zarate che tenta invano la deviazione vincente, che però viene respinta. Azione simile al 40′, ma in questa occasione il tiro di Zarate, aiutato da una deviazione di Bianchetti, si insacca alle spalle di un incolpevole Gollini. E’ il secondo centro in campionato per l’argentino. Prima della fine dei primi 45′ Tello innesca Babacar, ma il colpo di testa del centravanti termina alto.

Inizia la ripresa e a due minuti dall’inizio è il Verona a rendersi pericoloso: Astori stende Greco al limite e la conseguente punizione di Marrone viene respinta da un attento Tatarusanu. Sousa fiuta il pericolo ed alza allora il baricentro, richiamando in panchina uno spento Tino Costa, inserendo Bernardeschi con Borja Valero e Mati Fernandez a fare i centrocampisti centrali. Al 13′ ci prova ancora Zarate da fuori, trovando però la risposta di Gollini. Anche Del Neri prepara un cambio, inserendo Siligardi al posto dell’ex romanista Greco.

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Il Verona non appare impenetrabile dietro, ma Zarate e Babacar non riescono ad infliggere il colpo del 2 a 0. Gli ospiti provano allora la carta Pazzini, al posto di un esausto Wszolek, mettendo in campo tutto il proprio potenziale offensivo. Al 75′ Sousa risponde con Kalinic al posto di un impalpabile Babacar. E’ Toni però a sfiorare il pari con una girata di sinistro da centro area, ben bloccata però da Tatarusanu. A sette dal termine proteste del Verona per un calcio al volto di Astori a Rebic, ma l’arbitro Gavillucci lascia correre. Il pari però è dietro l’angolo e arriva pochi minuti dopo con Pisano che di testa supera Pasqual ed infila Tatarusanu. La Fiorentina annichilita accusa il colpo e Siligardi va anche vicino al clamoroso gol del vantaggio con un sinistro che lambisce il palo. Nel recupero è la Fiorentina a sfiorare la vittoria: tiro potente di Kalinic, ma Gollini compie il miracolo. Finisce con i fischi da parte di tutto il Franchi. La corsa al terzo posto ora è decisamente complicata.

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