Fiorentina Napoli, commento e highlights del match

Pubblicato il autore: The Dude Segui

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Finisce 1 a 1 il posticipo tra Fiorentina e Napoli che archivia la 27^ giornata della Serie A. Gara vibrante, gagliarda e alla fine stupisce che siano stati messi a segno due soli gol, nel computo finale. La Fiorentina ha qualcosa da recriminare a se stessa per quanto visto nel primo tempo. E non solo perché colpisce due legni (con Kalinic e Tello, quest’ultimo al termine di una giocata sontuosa). Ma tutto sommato il risultato è onesto, perché veder perdere una delle due squadre sarebbe stato oltremodo intollerabile.

La traversa trema (e il Napoli pure!). Due squadre pressoché speculari nel gioco (baricentro alto, pressing, ricerca continua della verticalizzazione, stile di passaggi diretto e grande organizzazione tattica), e per una sera anche nel modulo. La Viola si dispone con un 4-2-3-1 che maschera sostanzialmente un 4-3-3: Borja Valero si abbassa spesso, indossando le vesti da playmaker che più gli donano, Mati si muove tra le linee e spesso va a ricoprire la posizione di ala sinistra, Tello si si sistema a destra, creando apprensione costante alla retroguardia partenopea. La prima frazione, almeno ai punti, se l’aggiudicano i viola. Alonso fa e disfà in un minuto: prima prende l’ascensore sugli sviluppi di un corner  gentilmente offerto da Callejon, poi si rende protagonista di uno sciagurato “infortunio” difensivo, rinviando il pallone sui piedi del Pipita che ringrazia e deposita in rete il pareggio. Lui che non è avvezzo a non segnare, figuriamoci ad approfittare di un regalo tanto ghiotto. Ma la Fiorentina non si scompone. Detta i tempi del match per i restanti minuti, vanificando la quasi totalità delle trame di Sarri, che si ritrova nell’insolita situazione di dover subire il gioco altrui. Ma che gioco.

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TatarusaNo. Nella ripresa il Napoli palesa un miglioramento significativo, alla luce anche del (comprensibile) calo dei gigliati. La squadra di Sousa annaspa, il gioco frizzante e dinamico del primo tempo si vede ora soltanto a sprazzi, ma al contempo dà la sensazione di essere viva e per nulla avulsa dal match. Di contro il Napoli prende in mano le redini del gioco, creando le occasioni da gol più nitide. Come il doppio tentativo nato sull’asse Callejon-Higuain. Lo spagnolo, pescato da un pallone chirurgico di Hamsik, si fa letteralmente beffe di Astori, saltandolo in velocità e concludendo verso la porta difesa da Tatarusanu: qui il portiere viola sale in cattedra, prima negando il gol al 7 azzurro grazie ad un ottimo intervento, poi chiudendo la saracinesca anche al Pipita che tenta il tap-in, neutralizzato dal portiere rumeno, il quale dà sfoggio di una reattività disumana. L’estremo difensore, ormai in trance agonistica, si ripete al 91′ quando dice no ad Insigne (smarcato in maniera sublime da Gabbiadini)  salvando la Fiorentina da quella che sarebbe stata una punizione decisamente iniqua.
Un pareggio sacrosanto, che probabilmente non accontenta nessuno, ma che arriva al termine di una delle più partite più entusiasmanti che si siano viste negli ultimi anni sui campi nostrani. E che rende finalmente al calcio italiano l’onore che merita.

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Qui il video con gli highlights di Fiorentina Napoli.

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