Foggia, i tifosi aggrediscono la squadra. Il club: “Pronti a farci indietro”

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

CNFOGGIA
L’onta di una sconfitta in un derby è dura di digerire, ma ad alcuni tifosi del Foggia proprio non è andato giù il 3-0 rimediato sabato scorso ad Andria.
Tra campionato e coppa, la squadra di De Zerbi ha perso tre delle ultime quattro partite ufficiali, compromettendo gli obiettivi di questa stagione: due derby persi contro Lecce (3-1) e Andria (3-0) in trasferta in Lega Pro, intervallati dalla vittoria (4-1) contro i Castelli Romani ultimi nel girone, e la sonora sconfitta nella semifinale di andata di Coppa Italia di Lega Pro a Siena (5-2).
Così circa 150-200 “tifosi” rossoneri sabato sera hanno atteso il ritorno della squadra in città, partendo all’assalto del pullman che ospitava i calciatori e lo staff del Foggia di rientro dalla bruciante sconfitta nel derby. Alcuni violenti sono saliti a bordo del mezzo aggredendo i giocatori con mazze, bastoni e spranghe, sono stati sottratti alcuni oggetti di valore e un calciatore è stato ferito lievemente con un pugno. Anche il bus è stato danneggiato con calci.
In serata la squadra, visibilmente scossa, è scappata dalla città per rifugiarsi in una località segreta.
Dura la presa di posizione del mondo del calcio, che ha condannato la vicenda. Damiano Tommasi, presidente dell’associazione italiana calciatori, ha dichiarato che “non è questo il calcio che vogliamo in Italia, bisogna prendere provvedimenti”, mentre la Lega Pro ha disposto che le gare di ieri iniziassero con 5 minuti di ritardo per manifestare “piena solidarietà e vicinanza al Foggia”.
Anche la stessa società rossonera ha condannato l’accaduto con un comunicato ufficiale:
Il Foggia Calcio, nelle persone del Presidente Lucio Fares, dei soci Franco e Fedele Sannella, Massimo Curci, Carla Di Corcia e Luca Leccese, condannano fermamente la brutale aggressione perpetrata ai danni della squadra ieri sera nel piazzale antistante lo stadio Pino Zaccheria da pseudo tifosi che nulla hanno a che vedere con il calcio.  Se per certi aspetti ci si poteva aspettare una manifestazione di delusione della tifoseria per il risultato negativo mai e poi mai ci si sarebbe aspettati tanta violenza. Non è questo lo sport e il calcio che intendevano fare Franco e Fedele Sannella e tutti i soci. Se tutti gli sforzi e i sacrifici fatti devono portare a situazioni di questo tipo tutta la compagine societaria è fermamente intenzionata a rivedere il proprio  impegno in seno al Foggia Calcio e a prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di fare un passo indietro“.

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