Ibrahimovic “mister scudetto”: in 15 anni ha vinto 13 campionati in 4 nazioni

Pubblicato il autore: Pierluigi Persano Segui

ibrahimovic
“Io sono Zlatan, e voi chi diavolo siete?”
Zlatan Ibrahimovic non ha bisogno di presentazioni: il giocatore svedese è uno dei calciatori più forti nel panorama internazionale degli ultimi 10 anni, e a parlare per lui ci sono soprattutto i numeri: 438 gol in 776 gare ufficiali tra club e nazionale, 28 titoli (includendo i due scudetti vinti con la Juve, uno revocato e uno assegnato all’Inter) nazionali e internazionali conquistati.
Ma se Ibrahimovic insegue ancora il sogno Champions League, in fatto di scudetti il giocatore di Malmoe non ha rivali per titoli nazionali vinti da quando ha lasciato il club della sua città, con 13 scudetti vinti negli ultimi 15 campionati disputati tra Olanda, Italia, Spagna e Francia.
Probabilmente Arsène Wenger si starà ancora mangiando le mani quando sfumò il trasferimento di Zlatan all’Arsenal nel 2000: “Wenger mi aveva offerto un provino all’Arsenal. All’inizio volevo farlo, ma alla fine dissi di no: Zlatan non fa provini”. Probabilmente ora i Gunners avrebbero qualche scudetto in più in bacheca.

AJAX 2001-2004 (2 scudetti) – Messosi in mostra nel Malmoe, viene acquistato dai Lancieri per 8 milioni di euro, e nella prima stagione in Eredivisie realizza 6 gol contribuendo al 28° titolo dell’Ajax.
L’anno successivo Ibrahimovic migliora nello score realizzando 13 reti che non basteranno per la vittoria del campionato che andrà al Psv per un solo punto di distacco. Ma l’anno successivo Zlatan vince il secondo scudetto in biancorosso andando ancora in doppia cifra ripetendo i 13 gol della stagione precedente.

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JUVENTUS 2004-2006 (2 scudetti) – Negli ultimi giorni del calciomercato 2004 Ibrahimovic arriva alla Juventus per 16 milioni di euro. Fortemente voluto da Fabio Capello, Zlatan va a segno nell’esordio a Brescia (0-3) e diventa subito una delle stelle dei bianconeri con i 16 gol realizzati in Serie A che porteranno alla conquista del 28° scudetto.
L’anno successivo per Ibrahimovic arriverà il secondo titolo nazionale consecutivo, ma l’apporto realizzativo risulterà al di sotto delle aspettative con soli 7 gol.
Ma con lo scandalo di Calciopoli gli scudetti vinti in bianconero verranno revocati: “Quegli scudetti sono miei, se non ci credete vi porto a casa mia a vedere i due trofei. Non scherziamo, abbiamo fatto tutti dei gran sacrifici, tutti i giorni, per vincerli. Il resto non mi interessa“, dichiarerà in futuro Ibrahimovic.

INTER 2006-2009 (3 scudetti) – Passato ai rivali nerazzurri per 25 milioni di euro, Ibrahimovic diventa la star della squadra allenata da Mancini, e con 15 gol vincerà il primo scudetto dell’era post-Calciopoli con 5 turni d’anticipo e 97 punti in classifica.
Nella seconda stagione con la maglia dell’Inter per Zlatan arriva lo scudetto numero 16 della storia nerazzurra, cui lo svedese contribuirà in maniera decisiva nell’ultima decisiva trasferta di Parma dove, entrato dalla panchina, realizzerà la doppietta decisiva per la vittoria finale del campionato (per un totale di 17 gol).
Nel primo anno dell’era Mourinho, Ibrahimovic si consacra vincendo il suo terzo scudetto consecutivo con l’Inter, diventando capocannoniere del campionato italiano con 25 reti.

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BARCELLONA 2009-2010 (1 scudetto) – Ibrahimovic decide di dare l’assalto alla Champions League, passando al Barcellona di Guardiola campione in carica per 46 milioni di euro più il cartellino di Eto’o.
Ma per uno scherzo del destino viene eliminato in semifinale di Champions proprio dall’Inter che vincerà il trofeo, e Zlatan si dovrà accontentare della conquista della Liga, cui contribuirà con 16 realizzazioni.

MILAN 2010-2012 (1 scudetto) – Dopo la poco esaltante avventura spagnola, Ibrahimovic passa al Milan per 24 milioni di euro. Nonostante l’esordio in campionato da dimenticare, con la sconfitta a Cesena (2-0) e il palo colpito su rigore, Zlatan vincerà il suo sesto scudetto italiano, contribuendo alla causa rossonera con 14 marcature.
L’anno successivo Ibrahimovic sarà ancora più letale sotto porta, realizzando 28 reti che gli varranno nuovamente il titolo di capocannoniere della Serie A, ma lo scudetto tornerà nelle mani della Juventus nell’anno del gol non assegnato a Muntari nella sfida Milan – Juventus (finita poi 1-1 e decisiva per la lotta scudetto).

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PARIS SAINT-GERMAIN 2012-presente (4 scudetti) – Arrivato per 21 milioni nel club della capitale, diventa subito l’icona della nuova dirigenza qatariota che punta tutto sul nazionale svedese per fare del Psg il club più forte di Francia.
Ibrahimovic non si fa attendere, e con Ancelotti in panchina porterà al Parco dei Principi il terzo titolo nazionale della storia del club con 30 gol che gli valgono lo scettro di capocannoniere.
L’anno successivo con Blanc in panchina arriva la doppietta in Ligue 1, confermandosi come attaccante più forte di Francia in virtù dei 26 gol messi a segno.
Nel terzo anno parigino arriva la tripletta in campionato, ma dopo 3 anni non riuscirà a sfondare il tetto dei 20 gol con 19 marcature.
Il quarto anno con il Psg Ibrahimovic vincerà il suo quarto scudetto consecutivo con 8 giornate d’anticipo, e 27 gol realizzati in 25 partite (e un campionato ancora da concludere).
Non credo che possano rimpiazzare la Torre Eiffel con una mia statua. Nemmeno i dirigenti ce la possono fare: ma se ce la facessero rimarrei qui, promesso”. Il solito Zlatan.

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