Il calcio Italiano piange Gino Corioni, Pirlo e Hamsik le sue scoperte, Baggio, Hagi e Guardiola i suoi grandi colpi!

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui


Si è spento all’ età di 78 anni Gino Corioni (vero nome Luigi),
un uomo che ha vissuto 30 anni di grande calcio da presidente, prima del Bologna dal 1985 al 1992, poi del Brescia dal 1992 al 2015.

Corioni nato a Castegnato il 9 giugno 1937, entra nel mondo del calcio, negli anni sessanta come consigliere del Milan, arrivando anche vicino alla presidenza, alla fine dell’era Farina.
Nel 1985 diventa presidente del Bologna, conquistando la promozione in serie A e portando poi la squadra, ad una storica qualificazione in Coppa Uefa, con Maifredi come allenatore e un talento come Lajos Detari in attacco.

Nela 1992 Gino Corioni acquista il Brescia, nella sua carica di Presidente del Brescia, ha vinto il Trofeo Angloitaliano (1994) vincendo in finale contro il Notts County per 1-0; è arrivato in finale Intertoto (2001) eliminato solo dal Paris Saint Germain! In quel Brescia giocavano tanto per fare 2 nomi Baggio e Toni, tra i parigini Anelka e Pochettino.
Ha ottenuto per ben 5 volte la promozione in serie A (1992, 1994, 1997, 2000, 2010) e altrettante volte è retrocesso.

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Nel suo lungo ciclo bresciano ha lanciato moltissimi giocatori, tra cui spiccano sicuramente Pirlo e Hamsik, il primo cresciuto nel settore giovanile, il secondo portato in Italia a soli 17 anni dallo Slavia Praga, messo subito in prima squadra fin da giovanissimo.
Incredibile quanti campioni è riuscito a portare in provincia, infatti hanno vestito la maglia delle rondinelle Luca Toni, Gigi Di Biagio, Maurizio Ganz, Dario Hubner, i rumeni Gica Hagi, Ioan Sabau e Florin Raducioiu, oltre ad Andrea Caracciolo.

Quello che è riuscito a fare Corioni come Presidente è impensabile, basti pensare che ha convinto a giocare nel Brescia due fenomeni come Roberto Baggio e Pep Guardiola, in squadre che lottavano per la salvezza.
Per non parlare degli allenatori che ha avuto con sé, tra cui spiccano Carlo Mazzone e Mircea Lucescu.

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Gino Corioni, un altro grande uomo di calcio che ci lascia, grande intenditore e dotato di un intuito fenomenale nello scovare nuovi talenti, capace di concludere operazioni di mercato, che oggi sarebbero impensabili per una provinciale.
Oggi 8 Marzo dopo una lunga malattia, muore all’età di 78 anni dopo una lunga malattia.

La sensazione è che ci abbia lasciato un altro personaggio leggendario, uno degli ultimi esponenti di “quel calcio romantico”, che oggi ci manca tantissimo, niente a che vedere con il calcio moderno.

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