Il Milan ritrova Menez e Mihajlovic è già nella storia

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

MILAN, ITALY - AUGUST 31: Jeremy Menez of AC Milan celebrates his goal during the Serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on August 31, 2014 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Dopo 5 anni sarà ancora l’Olimpico di Roma a essere il teatro nel quale il Milan cercherà di alzare un trofeo che manca da troppo tempo alla seppur ricca bacheca della società di vi Aldo Rossi. Era il 7 maggio 2011 quando il Milan allenato da Massimiliano Allegri festeggiava il suo 18esimo scudetto dopo lo 0-0 ottenuto contro la Roma di Vincenzo Montella. Quello era il Milan di Nesta, Thiago Silva, Seedorf e Ibrahimovic, oggi i rossoneri stanno ricostruendo una squadra incenerita dalle ultime due disastrose stagioni. Sinisa Mihajlovic è il condottiero di questa squadra, il tecnico serbo ha centrato l’obiettivo di portare in finale di Coppa Italia il Milan, a 13 anni di distanza dall’ultimo trionfo rossonero nella coppa nazionale.
E’ TORNATO FENOMENEZ. La semifinale di ritorno contro l’Alessandria è stata poco più di una formalità, anche se il 5-0 in favore dei rossoneri è sembrata una punizione troppo severa per i volenterosi ragazzi di Gregucci, accompagnati al Meazza da 15mila meravigliosi tifosi. Il match contro i grigi piemontesi ha restituito al milan Jeremy Menez, doppietta per il francese che non segnava dal 4 aprile 2015 contro il Palermo. Menez è ancora lontano da una buona condizione fisica, ma il suo talento potrà risultare molto prezioso per Mihajlovic, visto anche che Niang sarà costretto a saltare quasi tutto il finale di stagione. Tra gli attaccanti a disposizione di Mihajlovic Menez sembra il più adatto per affiancare Carlos Bacca in attacco, un po’ come faceva Banega l’anno scorso nel Siviglia. Più in ombra è sembrato Balotelli  che, nonostante il gol segnato nel finale, si è beccato qualche fischio per il tuo atteggiamento sempre un troppo distaccato in campo. Ottimo il rientro in difesa per Romagnoli, due reti anche per lui, sarò dura ora per Mihajlovic scegliere chi schierare tra il giovane difensore, Alex e Zapata, tutti in ottime condizioni di forma. Bene tutto il resto della squadra, con una menzione in particolare per Andrea Poli, che giochi 90 o 3 minuti l’ex sampdoriano si fa troppo sempre pronto quando viene chiamato in causa.
TESTA AL SASSUOLO. Archiviato l’impegno di Coppa Italia Mihajlovic già da oggi preparerà la difficile trasferta di domenica prossima contro il Sassuolo, bestia nera del Milan nelle ultime stagioni. Il tecnico serbo dovrà fare ameno dello squalificato Abate, mentre potrà nuovamente contare su Luiz Adriano, assente dai campi di gioco da più di un mese. Gli ultimi risultati positivi del Milan sembrerebbero blindare la panchina di Mihajlovic anche per il prossimo anno, ma si sa il presidente Berlusconi è incontentabile, l’attuale sesto posto deve cercare di essere ulteriormente migliorato, ma è indubbio l’enorme lavoro svolto finora da Mihajlovic, che il 21 maggio all’Olimpico, stadio a lui molto caro, potrebbe alzare il primo trofeo da quando fa l’allenatore.

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