Il nuovo commissario tecnico della Nazionale: diversi nomi e qualche sorpresa

Pubblicato il autore: Luca Prete Segui

Il nome del prossimo commissario tecnico della Nazionale di calcio è ancora avvolto dall’incertezza. Con Antonio Conte, ormai vicino al Chelsea (ma non vicinissimo, almeno secondo alcune voci in Inghilterra che danno invece come favorito Diego Simeone), la rosa dei papabili ct azzurri cresce di un ulteriore nome, abbastanza sorprendente, in quanto non italiano. Secondo il tabloid britannico Daily Express, il portoghese Paulo Sousa sarebbe considerato dal presidente della FIGC Carlo Tavecchio. In passato, già girarono voci di un coinvolgimento di tecnici stranieri alla guida dell’Italia, come nel caso del 2006, quando dopo la decisione di lasciare da parte di Lippi, era uscito fuori il nome del brasiliano Luis Felipe Scolari.
Solo fantasie, forse, sta di fatto che ormai l’addio di Conte sembra segnato e la federazione si sta muovendo, non proprio sotto traccia, per identificare quale allenatore possa essere idoneo per ricoprire il ruolo di commissario tecnico degli azzurri.
Le candidature dei nomi italiani, tuttavia, rimangono quelle più forti. Claudio Ranieri, grazie alla grande stagione con il Leicester, sembra, negli ultimi tempi, aver scalato diverse posizioni di gradimento. Piace la sua capacità di mantenere un basso profilo e il suo modo di operare senza esibizionismi. L’esperienza inglese sta dimostrando l’abilità dell’allenatore romano di motivare i propri calciatori ma senza ricorrere al pugno duro. Gli basta dire di correre, e il giocattolo funziona perfettamente. I dubbi riguardano, forse, una non così spiccata personalità.
Un altro nome abbastanza recente è quello del “granata” Giampiero Ventura. Ottimo allenatore ma non un profilo così “prestigioso”, il quale, tuttavia, potrebbe trovare il suo ambiente ideale in seno alla Federazione. Carattere forte quanto basta e aspetto non secondario, con richieste economiche non eccessivamente esigenti.
Non nuovo al “mondo azzurro”, è invece Roberto Donadoni. Anche di lui, si parla come candidato a essere il prossimo commissario tecnico della Nazionale. Infatti, guidò gli azzurri nel biennio 2006-’08, sostituendo Marcello Lippi dopo la conquista della quarta stella in Germania. Partì male nelle qualificazioni per gli Europei in Austria e Svizzera, ma fummo eliminati  nel torneo ai quarti solo ai rigori dall’invincibile Spagna. Tuttavia, non appare semplice che lasci il Bologna dove si trova molto bene.
Gli altri nomi comprendono profili più alti. Come il caso di Roberto Mancini. L’allenatore dell’Inter non sta attraversando un periodo felice con la sua squadra e ha più volte dichiarato che gradirebbe l’idea di divenire commissario tecnico della Nazionale. Conosciuto e apprezzato all’estero, conosce l’inglese, e avrebbe tutti requisti per conferire alla Federazione quel prestigio e autorevolezza già emersi con l’attuale ct. L’ingaggio, inevitabilmente, sarebbe estremamente importante ma Tavecchio ha dimostrato di non farsi problemi a offrire contratti da top manager, come dimostra il caso Conte.
Anche Fabio Capello è nel mirino del presidente federale, ma l’ex allenatore di Milan e Roma, ha ribadito la sua volontà di fermarsi e viaggiare con la famiglia. Già con una esperienza importante alla guida della nazionale russa, non sarebbe completamente a disagio nel ricoprire il ruolo di commissario tecnico. Discorso analogo per Mancini riguardo il lato economici. Per averlo, Tavecchio non dovrà farsi prendere da esigenze di risparmio.
Si parla anche di Max Allegri, ma non ci sembra  così fattibile che lasci la guida della Juventus e in generale la voglia ancora di guidare una squadra di club e imporsi finalmente anche in Europa.
La ricerca per trovare il successore di Antonio Conte è iniziata, le alternative non sono poche e con qualche sorpresa. A parte i soliti tentennamenti di facciata, tutti i nomi fatti sarebbero lusingati nell’essere il prossimo commissario tecnico della nazionale italiana di calcio.

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