Inaugurata a Como una piazza intitolata a Stefano Borgonovo

Pubblicato il autore: Alessandro Ricci Segui

baggio
Difficile non essere retorico affrontando alcuni argomenti, ma nel caso di Stefano Borgonovo è impossibile essere retorici, perché tutti lo ricordiamo come un giovane centravanti, forte e sorridente… ah Borgonovo Baggio, che bellezza… E lo ricordiamo sorridente e fortissimo anche quando la Sla, o la stronza, come la chiamava lui, lo aveva paralizzato lasciandogli intatte le sue funzioni cognitive. Attraverso le quali ha cercato di sensibilizzare il maggior numero di persone verso il problema della ricerca della cura di questa gravissima malattia.
Fare gol e sorridere, una magia che tutti noi amanti del calcio conosciamo e che conosceva molto bene Stefano, che ha continuato a farlo anche quando la sua volontà è stata messa a dura prova.

In una serata bellissima allo stadio Franchi di Firenze, si incontrarono le vecchie e giovani glorie del Milan contro quelle della Fiorentina, le due squadre in cui aveva giocato Stefano, e lui era presente circondato dall’affetto di tutti i suoi compagni, delle tantissime persone accorse e dei suoi familiari: era già ai limiti il suo corpo, ma i suoi occhi ridevano e si faceva abbracciare da tutti e per tutti aveva belle e simpatiche parole, comunicando si attraverso una computer che registrava i movimenti dei suoi occhi, ma soprattutto attraverso proprio la luce dei suoi occhi. Bello dedicargli una piazza, bellissimo ricordarlo come esempio di talento e volontà insieme. Come in questa foto accanto al suo amico Baggio…

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