Incredibile Gervinho all’Equipe: “Vincere con Spalletti sarebbe stato come tradire Garcia”

Pubblicato il autore: alessandro oricchio Segui

Roma's Gervinho jubilates after scoring the goal (2-0) during the Italian Serie A soccer match AS Roma vs SS Lazio at Olimpico stadium in Rome, Italy, 08 November 2015. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

L’ex attaccante della Roma Gervinho ha spiegato al quotidiano francese L’Equipe i motivi che lo hanno spinto a lasciare la Capitale dopo 3 stagioni vissute tra alti e bassi: decisivo, per le sorti del giocatore della Costa d’Avorio, l’esonero di Rudi Garcia, tecnico sollevato dall’incarico di allenatore della squadra giallorossa il 13 gennaio 2016, dopo una serie di risultati piuttosto deludenti collezionati in campionato e il contemporaneo approdo sulla panchina della Roma di Spalletti.

L’ivoriano, arrivato a Roma su segnalazione del tecnico transalpino nel 2013, ha parlato del suo arrivo alla Roma, della mediazione di Garcia nella trattativa con l’Arsenal e dell’arrivo di Luciano Spalletti a gennaio, tecnico con il quale non c’è stato buon feeling nonostante il tentativo di alcuni compagni di squadra che hanno provato a far cambiare idea al Gervinho. Ecco le parole dell’attaccante riprese da corrieregiallorosso.it: “Ho firmato con la Roma nel 2013 per merito di Garcia. Inizialmente il club non era propenso al mio acquisto, ma Garcia ha combattuto per me. Quando è arrivato Spalletti ho parlato con lui. Giocatori come De Rossi mi hanno detto che era un bravo tecnico. Il problema però non è stato tanto Spalletti, era arrivato il momento di andare in un nuovo club. Non ero più motivato per fare quello che mi chiedevano. Continuare a lottare per la Roma e ottenere buoni risultati per Spalletti sarebbe stato come tradire Rudi Garcia. Mi assumo le mie responsabilità per aver fatto troppo poco, ma la soluzione migliore era partire. Inoltre i due club avevano già trovato un buon accordo per la mia cessione”.

Gervinho, che aveva già giocato in Ligue 1 con la maglia del Lille e in Premier League con l’Arsenal, ha dichiarato che la sua scelta è dipesa anche dalla voglia di cambiare aria e di trovare nuovi stimoli. “Non c’erano più sfide da affrontare a Roma. Dovevo intraprendere una nuova strada in un nuovo campionato in un altro continente. Avevo già giocato in Ligue 1 e anche in Premier con l’Arsenal, club che amo. Infine in Italia, dove sono arrivato proprio grazie a Rudi”.

Infine l’offerta faraonica arrivata dalla Cina, con l’Hebei Fortune che ha sborsato 18 milioni di euro per assicurarsi l’attaccante della Roma. Offerta che la società giallorossa, vista anche la volontà del giocatore di lasciare la Capitale, non ha potuto rifiutare. “Era un’offerta che non potevo rifiutare. Grazie alle mie qualità mi hanno offerto questo ingaggio. A qualcuno può sembrare esagerato, anche a me, ed è per questo che devo dimostrare di valerlo. Essere pagati 60mila euro per una partita non è possibile in Europa, neanche al Real Madrid. Il presidente mi ha detto: ‘Vi pago questa somma per i gol segnati, quest’altra se non li fate’. Ogni rete sono 150mila euro. Ogni partita può portare alla squadra 800mila, 900mila o un milione di euro!”.

Gervinho, che con la Roma ha disputato 3 stagioni collezionando 88 presenze in maglia giallorossa con 26 gol all’attivo tra Serie A, Coppa Italia, Champions League ed Europa League, ha debuttato nella Chinese Super League con la nuova squadra cinese dell’Hebei Fortune il 4 marzo 2016, nel match vinto dalla sua squadra contro il Guangzhou per 2-1, partita in cui Gervinho ha anche firmato la sua prima rete ufficiale in terra asiatica.

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