Incredibile! La maledizione di Ramsey colpisce ancora!

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

ramsey arsenal

La  maledizione di Ramsey colpisce ancora! I giornali inglesi, e non soltanto, sono scatenati: la “maledizione di Ramsey” ha colpito ancora. Si è ripetuta, infatti, la coincidenza di morti “eccellenti” subito dopo un gol dell’attaccante gallese dell’Arsenal. Ramsey ha segnato un bellissimo goal di tacco nel pomeriggio di sabato e, dopo nemmeno 24 ore, è arrivata la notizia della morte di Nancy Reagan, ex first lady degli Stati Uniti, vedova di Ronald Reagan, presidente negli anni ’80. Aveva 95 anni. E di vittime, questa volta, ce ne sarebbero addirittura due, perché è morto anche Raymond Samuel Tomlinson, un nome che a tantissimi non dice nulla, ma che nell’era dell’informatica ha segnato la storia: è lui l’inventore dell’uso della chiocciola, il carattere @, usato per inviare i messaggi di posta elettronica. La chiocciola esiste da secoli, come segno grafico, ma è stato Tomlinson a reinventarla per le email. Aveva  74 anni. Ormai questa “maledizione” il povero Ramsey se la porta dietro da un bel pò di tempo e già in passato ha detto di essere infastidito, come è comprensibile, ma di non curarsene più di tanto. Infatti, continua a segnare; non di frequente, ma fa bellissimi gol, come quello, di tacco, di sabato scorso, che aveva dato il momentaneo vantaggio ai Gunners sul campo degli Spurs, il White Hart Lane. La partita è poi finita 2-2, consentendo al  Leicester di Claudio Ranieri di allungare in testa alla Premier League con la vittoria per 1-0 in casa del Watford.

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Aaron Ramsey è un centrocampista di grande qualità dell’Arsenal, frenato in carriera da troppi infortuni. Ma il suo talento rischia di essere oscurato da una strana ‘maledizione’ che lo sta rendendo forse più famoso del suo essere calciatore. Quasi ogni volta che realizza un gol, qualche ora dopo muore un personaggio famoso, conosciuto nel mondo. Di qualsiasi campo, che sia un attore, un cantante, un politico o tanto altro. Il tutto iniziò nel 2011 quando dopo un suo gol al Manchester United arrivò la notizia della morte di Bin Laden. Era marzo. Nell’ottobre dello stesso anno, dopo il gol del gallese al Tottenham morì Steve Jobs. Due settimane dopo, gol al Marsiglia di Ramsey in Champions League e morte di Gheddafi. Le coincidenze sono sempre maggiori ed ecco perchè si è parlato subito de: la maledizione di Ramsey.

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Dal 2011 fino ai giorni nostri le ‘vittime’ di Ramsey sono state nell’ordine: Whitney Houston, Jorge Videla, Paul Walker, Robin Williams, Richard Attenborough e gli ultimi due in ordine di tempo, David Bowie e Alan Rickman ed dopo sabato al triste elenco vanno aggiunti i nomi di Nancy Reagan ed ultimo in ordine di tempo quello di Samuel Tomlinson.

In favore di Ramsey c’è da dire che lui in carriera con la maglia dell’Arsenal, dal 2011 in poi, non ha segnato solo questi 10 gol, ma ne ha realizzati ben 36. Ciò vuol dire che gli altri 26 gol sono passati inosservati perché non è morto qualcuno. Fatto sta che la ‘maledizione’ di Ramsey sta diventando virale. Arrivati a questo momento, verrebbe quasi da chiedersi se realmente il giovane calciatore sia in possesso di una sorta di Death Note che uccide le persone famose nel giro di ventiquattro ore oppure se il giovane sia vittima di un sortilegio o qualcosa del genere. Cos’è che lega realmente Aaron Ramsey alle morti di questi personaggi famosi? La risposta è semplice: correlazione spuria.
La correlazione spuria è un errore nel quale ricadono le analisi statistiche; in altre parole una manifestazione che coincide perfettamente con un evento negativo; questo evento è stato descritto per la prima volta dallo statistico George Udny Yule nel 1926; Yule aveva trovato e studiato un collegamento tra una correlazione di matrimoni religiosi  ed un alto tasso di mortalità; la stessa correlazione esiste tra le morti per affogamento in piscina dopo la comparsa di Nicholas Cage in un film. Qualsiasi sia la motivazione (casualità, superstizione oppure statistica) quando Aaron Ramsey centra la porta, un personaggio famoso lascia questo mondo. C’è solo da augurarsi che la “maledizione Ramsey” sia solo superstizione.
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