Inter, Mancini: “La Roma non è lontana, il terzo posto dipende da noi”

Pubblicato il autore: Linda Borgioni Segui

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Anche se era solo una partita di Coppa Italia, peraltro persa ai rigori, quel tre a zero dei tempi regolamentari rifilato dall’Inter alla Juventus ha dato nuova linfa alla squadra di Roberto Mancini, che ora può guardare al finale di stagione con uno spirito diverso. Ne è convinto il tecnico nerazzurro, che alla vigilia della sfida di campionato contro il Palermo parla così ripensando alla serata di Coppa: “Non siamo andati in finale e ci dispiace, con quel risultato si spera di andare fino in fondo, ma spero che il 3-0 possa servire per ridare consapevolezza al gruppo”. Ora, però, per la lotta al terzo posto è tornata a farsi pesantemente sotto la Roma dopo la vittoria rotonda contro la Fiorentina: “Vincendo contro il Palermo torneremmo a cinque punti, poi ci sarà lo scontro diretto. I giallorossi hanno diversi scontri diretti, dipenderà da noi”.

Nell’ultimo periodo l’Inter non è stata brillante, c’è rammarico? “Nei primi mesi abbiamo pensato di aver raggiunto qualcosa, poi è arrivato il calo. In una situazione come la nostra ci può stare, abbiamo avuto della sfortuna perdendo dei punti in modo particolare. Ma non c’è alcun rammarico, siamo ancora in corsa”. La gara di Coppa Italia contro la Juventus ha regalato un Perisic in grande spolvero in un ruolo che può rilanciarlo: “Ha sempre giocato nel ruolo di mercoledì sera, a parte l’inizio quando l’ho schierato come mezza punta nel rombo. Lui, al pari di Kondogbia e Brozovic l’anno scorso, aveva bisogno di tempo per ambientarsi”, dice Mancini, al quale viene poi chiesto come sta Kondogbia: “Kondogbia è a disposizione, sta bene può sicuramente giocare domani”.

A Mancini viene poi domandato se ha già parlato del rinnovo del contratto con il presidente Thohir: “Ho ancora un anno di contratto quindi non c’è alcun problema in questo momento”. Tornando ai singoli, quale è il bilancio di Mauro Icardi finora? “Non è mai facile fare il capitano, ancor di più all’Inter. Non è mai facile crescere in pochi mesi, e la fascia serve proprio per questo. Fare il capitano in nerazzurro vuol dire tanto”. Quanto sono servite alla squadra le parole di Ausilio? “Piero ha grande esperienza ed è molto amico dei giocatori, a volte queste parole possono servire. I giocatori hanno grande rispetto dei dirigenti, quindi a volte può servire”,  risponde Mancini.

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Nel giro di pochi giorni l’Inter ha giocato con la Juventus in campionato e poi in Coppa Italia, ma quale è la vera Inter tra le due viste contro i bianconeri? “In campionato è stata una partita equilibrata, nel calcio gli episodi possono cambiare una gara, come è accaduto a noi. Noi abbiamo avuto una grande palla per fare gol, poi chiaramente a Milano è stato diverso”,dice Mancini. Insomma, la gara di mercoledì contro la Juve può aver cambiato il destino dell’Inter o, almeno, può aver segnato la fine del periodo buio: “Nessuno di noi lavora per perdere, il calcio è così. Bisogna sempre allenarsi per cercare di migliorare, ma l’impegno non è mai cambiato. Una gara non cancella i risultati non positivi, ma può aiutare a invertire rotta. Non siamo ultimi in classifica, vincendo domani saremo ancora a 5 punti dal terzo posto”, conclude Mancini.

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