Italia, Buffon: Per il dopo Conte ci vorrebbe un altro Ct come lui!

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui


Il portiere della Nazionale Italiana e della Juventus, Gianluigi Buffon
fresco detentore del nuovo record di imbattibilità, ha rilasciato queste dichiarazioni a Raisport:

Buffon non ha un candidato alla successione di Conte sulla panchina dell’Italia, ma dichiara: “Ci sono tanti papabili, ma in testa non ho nessuno. L’auspicio è che si continui il percorso cominciato con Conte: è un piacere vedere come ci allena, e noi siamo assetati di imparare”.
Buffon, che con Conte ha lavorato nei tre anni Juve, parla delle parole del Ct sull’addio.
“Il garage? Uno come lui fa fatica a stare lontano dal campo,
questi due anni sono stati uno strappo alla regola. Ma ha tracciato una strada in nazionale, e anche l’Italia deve andare nella direzione che il calcio indica: con una squadra che fatica a proporre i talenti di 4 o 5 anni fa, è necessario lavorare, lavorare, lavorare. In campo si vede, siamo compatti e coordinati”.

“Dopo il mondiale 2010 e dopo quello in Brasile mi sfogai, ora vedo che è cominciato un nuovo corso, vedo giovani che hanno voglia di imparare. Tra di loro scorgo poi grandissime qualità tecniche, mancavano da qualche anno.
Mi fa ben sperare, è un germoglio che darà frutti. Per le sue qualità, per il campionato che sta facendo, per la piazza esigente con la quale si confronta, Insigne è uno che può farci fare il salto: Può fare la differenza”.

Rassicuranti per i tifosi juventini le dichiarazioni rilasciate invece su Bonucci e Zaza: “Non ho paura di perderli, sono ragazzi intelligenti e sanno che alla Juve c’ è un progetto importante che è anche un sogno: Arrivare entro due anni a una nuova finale di Champions”.

Discorso inevitabilmente legato alla sua carriera. “Mi avvio alla conclusione, vivo la mia età dell’oro, riesco a guardare con soddisfazione a tutto quello che ho fatto, e a condividerlo con chi mi sta attorno”.
Quanto all’ode alla porta scritta per celebrare il record di imbattibilità, “è come il rapporto tra Valentino Rossi e la sua moto, avete visto che la carezza? Tra me e la porta c’è un rapporto viscerale, ogni gol preso è uno schiaffo a lei e contemporaneamente a me”.


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