Italia, Conte si sfoga: “Non ho mai mancato di rispetto alla maglia azzurra”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

conte“Non ho mai mancato di rispetto alla maglia azzurra” sbotta il coach della nazionale italiana Antonio Conte che ha recentemente annunciato il suo futuro addio sulla panchina azzurra alla fine degli Europei di Calcio per approdare ai blues di Londra. Il coach è stato molto criticato non per la sua scelta, cosa che rimane un diritto inalienabile, ma per aver annunciato la fine dell’esperienza azzurra prima della competizione europea. Si pensa infatti che Conte abbia ormai perso credibilità e padronanza tra i giocatori della nazionale di calcio italiana.
Purtroppo queste cose non vengono perdonate negli ambienti calcistici, specialmente perché l’ex juventino, recentemente anche lodato dal suo storico allenatore Giovanni Trapattoni, lascerà un grosso vuoto su una panchina che non riscuote più il fascino che riscuoteva ai tempi di Vicini e Arrigo Sacchi, che hanno fatto raggiungere risultati televisivi di prim’ordine paragonabili solo a quelli raggiunti da Marcello Lippi nel 2006 quando l’Italia alzò al cielo la sua quarta Coppa del Mondo.
Il problema del successore della nazionale ha infatti un po infuocato l’ambiente dell’entourage azzurro che ha additato ad Antonio Conte la destabilizzazione dell’ambiente e che imputerà al ct anche il possibile fallimento della spedizione azzurra in Francia. Per questa ragione il coach azzurro si è sentito in dovere di rispondere in maniera forte alle critiche che gli arrivano in maniera velata dalla federazione e in modo esplicito e diretto dalla stampa, che giustamente si interroga sullo stato d’animo di un allenatore, che pur carismatico e capace deve fare i conti con l’ostilità dell’ambiente che lo circonderà nei prossimi mesi.
Antonio Conte ha però le spalle larghe, e come ha dichiarato Giovanni Trapattoni che ha saputo valorizzarlo e lanciarlo quando allenava la Juventus, l’ex centrocampista venderà cara la pelle lottando per la conquista del titolo con più forza di quanto non ne avesse fatto se fosse rimasto sulla panchina azzurra. Conte è infatti un guerriero, lo è stato sul campo e lo è dalla panchina, e trasmette ai giocatori tutta la sua grinta e la sua voglia di vincere, per questa ragione i giocatori, specialmente quelli juventini che sono un folto gruppo in azzurro, sono dalla sua parte e lo saranno fino alla fine degli europei, che potrebbero dare una grande gioia all’Italia.

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