Juventus, 10 giorni di fuoco per Allegri

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

allegri 2” Vedrete che a marzo saremo in corsa su tutti i fronti “, queste le parole di Massimiliano Allegri dopo la sconfitta dell’andata contro il Sassuolo, un girone fa, il punto più basso della stagione bianconera. Ancora una volta Allegri ha avuto ragione, la Juventus è infatti in testa al campionato, è in finale di Coppa Italia ed è in attesa di giocare il ritorno degli ottavi di Champions League contro il Bayern Monaco. MESE DECISIVO. Marzo è un mese decisivo da sempre nel calcio, soprattutto se ci sono ad attenderti 10 giorni di fuoco davanti. Si parte stasera allo Stadium contro il Sassuolo, mercoledì all’Allianz Arena ci sarà il Bayern di Guardiola e domenica prossima il derby contro il Torino all’Olimpico. La partita di questa sera contro il Sassuolo di Di Francesco è fondamentale, la Juve infatti non può permettersi  passi falsi , altrimenti Napoli e Roma sono pronte ad approfittare di qualsiasi eventuale passo falso dei bianconeri. BUFFON PER LA STORIA. Partita che potrebbe diventare storica per Gigi Buffon, cui mancano 93 minuti per superare il record d’imbattibilità di Sebastiano Rosso, che resiste da 22 anni. Contro i neroverdi Allegri ha tutta la rosa a disposizione, ad eccezione di Chiellini, il difensore farà di tutto per esserci mercoledì in Champions League.ASSENZE SASSUOLO.  Di Francesco dal canto suo ha diversi indisponibili, Defrel è fuori per squalifica, il febbricitante Berardi sarà al massimo in panchina, spazi quindi al duo Politano –  Falcinelli. Tra gli emiliani pesanti anche le defezioni per infortunio di Paolo Cannavaro in difesa e Missiroli a centrocampo, sostituiti rispettivamente da Antei e Biondini.NIENTE TURNOVER.  Allegri dovrebbe affidarsi al 4-4-2,  con Cuadrado e Pogba sulle fasce e davanti al collaudato tandem d’attacco Mandzukic – Dybala. Turnover quindi ridotto al minimo per l’allenatore livornese che vuole scrivere un’importante pagina di storia Juventina, conquistando il quinto scudetto consecutivo, il secondo personale per lui.
MERCOLEDI’ C’E’ IL BAYERN. Da domani poi si penserà al Bayern Monaco, mercoledì all’Allianz Arena si ripartirà dal 2-2- dell’andata, risultato non certo favorevole alla Juventus, ma neanche così negativo. La storia della Champions insegna che le squadre italiane in Germania hanno saputo spesso esaltarsi. Sia il Milan nel 2007 che l’Inter nel 2011 hanno espugnato proprio l’impianto bavarese, partendo da risultati negativi delle partite di andata. L’ultima tappa di questo mini tour de force sarà il derby contro il Torino, squadra che ormai ha ben poco da chiedere a questo campionato. I granata quindi giocheranno tutte le carte a disposizione  per regalare una gioia ai propri tifosi nella partita contro gli odiati rivali juventini.
Tra le voci di un suo addio a fine stagione e la sterile polemica con Arrigo Sacchi, chiusa oggi dall’ex C.t., Allegri sa molto bene che questo è il momento decisivo dell’intera stagione della Juventus e dalle parti di Vinovo, si sa, vincere non è importante ma è davvero l’unica cosa che conta.

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