Juventus, Asamoah: “Proveremo a ripetere l’accoppiata Scudetto-Coppa Italia”

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui


Nel pomeriggio ha parlato ai microfoni di Sky Sport per la Juventus, Kwadwo Asamoah
centrocampista tuttofare dello scacchiere, del mister bianconero Massimiliano Allegri, rilasciando dichiarazioni interessanti:

“Alla fine conta solo chi vince e quindi dovremo fare uno sforzo ulteriore in queste otto partite”.
“Saranno tutte partite difficili e per arrivare allo scudetto, se ne dovranno vincere almeno sette, ma siamo pronti. L’accoppiata scudetto-Coppa Italia? Ci proveremo. Non sarà facile ripetersi dopo l’anno scorso, ma lavoreremo sodo per riuscirci”.
Prosegue il centrocampista ghanese: “Posso ricoprire più ruoli, ma certo, dopo l’infortunio, serve un po’ di tempo per raggiungere il top della forma”, spiega. “Paul in questi anni è cresciuto moltissimo è uno tra i migliori del mondo, fa la differenza, ha tutto ed è un piacere vederlo giocare. Io sono contento se la squadra vince, anche se gioco meno. Cerco di dare il massimo quando tocca a me. Del resto in campo si va in undici…
L’importante è sapere che, quando si entra, anche solo in cinque minuti si può fare la differenza. Prendiamo ad esempio la partita contro il Napoli: è entrato Zaza, ha giocato alla grande e ha segnato il gol vittoria. Questa è la nostra forza”.

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Nella sua ultima partita in cui ha giocato, contro il Sassuolo Asamoah ha toccato quota 100 presenze, con la Juve ed è alla sua quarta stagione in bianconero: “un traguardo che mi rende orgoglioso, non è capitato a molti. La partita che ricordo con più piacere? Quella vinta contro la Fiorentina due anni fa, con un mio gol. Ancora oggi mi chiedo come sono riuscito a segnare…”.

Alla ripresa del campionato, sabato sera, la Juventus si troverà di fronte l’Empoli, per la prima di otto sfide decisive nella lotta scudetto: “Abbiamo iniziato male, poi siamo riusciti in una grande rimonta e ora non possiamo buttare via quanto fatto”.

Sicuramente le parole del ghanese, fanno capire lo spessore dell’uomo oltre che del professionista, infatti Asamoah è arrivato nell’estate del 2012, nelle sue prime due stagioni con la Juventus era un perno inamovibile per Antonio Conte, mentre soprattutto a causa dei numerosi infortuni, nelle ultime due stagioni ha giocato pochissimo, ma quando è stato chiamato in causa ha sempre risposto alla grande; fondamentale sia il suo apporto sia nello spogliatoio, sia le sue qualità di giocatore eclettico, che lo hanno visto giocare sia da mezzala, da interno di centrocampo e all’occorrenza anche da terzino sinistro.

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