Juventus, Buffon: “Entro due anni un’altra finale”

Pubblicato il autore: Gabriele Lepri Segui

Verso Juve-Milan, tra i bianconeri a rischio Buffon, Mandzukic e Lichtsteiner, assente Caceres

Dai record con la maglia della Juventus fino a quelli con la maglia della nazionale. Gianluigi Buffon non si vuole più fermare e si appresta a partecipare agli europei in Francia con la maglia della nazionale italiana tra qualche mese. Dal ritiro azzurro Buffon, ai microfoni della Rai, il portiere bianconero ha toccato molti punti. Dal prossimo allenatore dell’Italia agli obiettivi della Juventus fino al mercato legato a Zaza e Bonucci. Senza lasciare i brutti mondiali disputati in Sudafrica nel 2010 ed in Brasile nel 2014. Partendo dalla nazionale Buffon ha subito toccato il tema legato al futuro commissario tecnico che dovrà sostituire Conte al termine degli Europei: “Uno come lui fa fatica a stare lontano dal campo, questi due anni sono stati uno strappo alla regola contiana. Ma ha tracciato una strada in nazionale, e anche l’Italia deve andare nella direzione che il calcio indica: con una squadra che fatica a proporre i talenti di 4 o 5 anni fa, è necessario lavorare, lavorare, lavorare. In campo si vede, siamo compatti e coordinati. E’ un piacere vedere come ci allena, e noi siamo assetati di imparare, Ci sono tanti papabili, ma in testa non ho nessuno. L’auspicio è che si continui il percorso cominciato con Conte“. Buffon è tornato a parlare delle prestazioni negative dell’Italia negli ultimi due mondiali con la nazionale uscita per due volte consecutive già alla fase a gironi. Uno score negativo che ha fatto precipitare la nazionale italiana nel ranking fifa. L’ottimo europeo del 2012, culminato con la finale persa contro la corazzata Spagna, aveva fatto risalire in classifica l’Italia, poi l’ennesimo disastro mondiale. La nostra nazionale è ripartita e si spera che questo sia solo l’inizio di un nuovo percorso: “Dopo il mondiale 2010 e dopo quello in Brasile mi sfogai. Adesso vedo che e’ cominciato un nuovo corso, ci sono giovani che hanno voglia di imparare. Tra di loro scorgo poi grandissime qualita’ tecniche, mancavano da qualche anno. Mi fa ben sperare, e’ un germoglio che dara’ frutti. Per le sue qualita’, per il campionato che sta facendo, per la piazza esigente con la quale si confronta, Insigne e’ uno che puo’ farci fare il salto, puo’ fare la differenza”.  Non solo la nazionale. Buffon ha parlato anche della Juventus analizzando i rumors di mercato legati a suoi due compagni e dei prossimi obiettivi da parte della squadra: “Non ho paura di perderli, sono ragazzi intelligenti e sanno che alla Juventus c’e’ un progetto importante che e’ anche un sogno, ovvero arrivare entro due anni a una nuova finale di Champions League”. Il portierone bianconero ha infine parlato del suo futuro e del record di imbattibilità ottenuto nel corso dell’ultima partita contro il Torino:Mi avvio alla conclusione della mia carriera, ma felice: vivo la mia eta’ dell’oro, riesco a guardare con soddisfazione a tutto quello che ho fatto, e a condividerlo con chi mi sta attorno. Il mio record di imbattibilità? E’ come il rapporto tra Valentino Rossi e la sua moto, avete visto che la carezza? Tra me e la porta c’e’ un rapporto viscerale, ogni gol preso e’ uno schiaffo a lei e contemporaneamente a me”. 

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