La decadenza di un Imperatore

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Adriano Leite Ribeiro
, noto più semplicemente come Adriano, è tornato al calcio giocato. L’ex di Parma, Inter e Roma ha da poco firmato un contratto che lo lega con il Miami United Fc, club di quarta divisione americana di proprietà dell’imprenditore italiano Roberto Sacca, grande tifoso dell’Inter e di Adriano. Oltre all’aspetto sportivo, il gigante brasiliano sarebbe anche pronto a sborsare oltre quattro milioni di dollari per acquistare il 40 per cento del pacchetto azionario del club che milita nella National Premier Soccer League, la serie D statunitense. Imperatore e imprenditore dunque il nuovo Adriano, che ha compiuto 34 anni lo scorso 17 febbraio, e non scende in campo da quasi due anni, ossia dall’aprile 2014 con la maglia dell’Atletico Paranaense.

Luiz Carlos Menezes, procuratore e amico del centravanti, oltre che di molti grandi calciatori carioca, ha detto che Adriano si trasferirà con tutta la famiglia a Miami, compreso il fratellino Thiago, di appena 16 anni, che vuole studiare e giocare a calcio negli Stati Uniti. Adriano percepirà uno stipendio da 10 mila dollari al mese, più una percentuale sulla vendita delle sue maglie allo Store ufficiale del Miami United Fc. Fa però impressione la dèbacle di un vero e proprio fuoriclasse, capace di incantare a metà degli anni 2000 col suo mix di tecnica e potenza (che gli valsero il soprannome di “Imperatore” e di “Hulk”), che gli garantirono di essere uno dei più forti attaccanti in circolazione per almeno un paio d’anni. Memorabili i suoi gol fin dai tempi del Parma, confermati poi con la maglia nerazzurra e con quelli della nazionale verdeoro. Adriano vanta inoltre un importante record con la maglia dell’Inter: con 18 reti messe a segno è il capocannoniere della storia del club per numero di gol in Champions League.

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In una recente intervista a Sky Sport, l’ex attaccante dell’Inter afferma: “Mi sono pentito di quello che ho fatto in passato, per me stesso, ma non ne voglio parlare più. Adesso ho una nuova vita e voglio pensare solo a questo. Non contano più le cose successe prima”.

A 34 anni la sua carriera è ormai compromessa, ma ciò non impedisce di ricordare chi sia stato Adriano per un tifoso interista e per qualsiasi amante di calcio.

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