La parole di Sarri, ed il “finto” caso Higuain

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Parla Sarri
Ieri Gonzalo Higuain, leader del Napoli, bomber del campionato incontrastato, arrivato a 26 gol, ad una rete dal suo record personale, ha doppiato i suoi inseguitori. Bacca e Dybala, che non segna da cinque gare. Si è vendicato delle parole, un po’ provocatorie del suo presidente, ed in cinque giorni, ha fatto vedere come sta. Pareggiando a Firenze, e facendo ripartire la rimonta del Napoli, col Chievo Verona ieri sera. Ora, chi avrà ancor da ridire per il cannonniere azzurro? Purtroppo qualche vociferare maligno, o pungente c’è ancora. Le pay tv, crearono un caso, dicendo, che Higuain, non si presentò ai microfoni a fine gara. Andando direttamente negli spogliatoi senza fermarsi ai microfoni che volevano le sue opinioni sulla gara. Subito una tempesta di opinioni, che il Pipita era arrabbiato, perché non aveva raddoppiato, e voleva segnare, oppure per la traversa presa. Invece, subito la smentita dell’addetto stampa del Napoli subito é arrivata, dicendo che non se la sentiva. Poi, Higuain, in mixed zone è stato beccato ed ha detto sorridente,  sereno scherzando con i propri compagni, esclamando: “L’intervista? E va be’, per una volta…”. Quindi, tutto smentito, Higuain sta bene,senza nessun problema. Anche Sarri, è soddisfatto del suo uomo più importante, del suo pupillo:Gonzalo ha segnato il ventottesimo gol stagionale tra coppa e campionato, è su medie strepitose. E’ un campione che può decidere le sorti di una squadra, così come fanno Messi al Barcellona e Ronaldo al Real Madrid”. Poi, fa un commento generale sulla partita: “Mi è piaciuta molto la pressione e la circolazione palla, soprattutto sulla catena di sinistra dove abbiamo avuto tantissimi spunti brillanti. Ma devo dire che i ragazzi hanno ormai assimilato benissimo i movimenti e sono molto soddisfatto di loroAndare sotto dopo pochi secondi poteva condizionare la squadra negativamente ed invece mi è piaciuta la risposta immediata. Però, pur meritando il successo, sotto il profilo del gioco siamo stati più brillanti in altre gare che non siamo riusciti a vincere, come per esempio a Firenze. Ma il calcio è così e spesso i giudizi sono legati al risultato”. Poi una battuta sulla gara della Juventus impegnata a Bergamo: “Non la vedrò. Comincerò a studiare il Palermo”. Idee chiare.

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