Laxalt: “Mi ispiro al Cebolla Rodriguez. Inter? Non ci penso”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

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Diego Laxalt uno dei pochi volti positivi di questa stagione del Genoa si è raccontato alla Gazzetta dello Sport, parlando di se stesso e della squadra ligure. Si parte dalle sue doti di velocista: “Doti che ho sempre avuto, fin da bambino, ma che adesso, grazie anche a Gasperini e al suo staff, sto mettendo a frutto. Spesso, a fine allenamento, mi fermo per un lavoro supplementare in palestra, mi piace e da quando ho la fortuna di avere Alessandro Pilati come preparatore atletico è diventato un appuntamento immancabile, la prestazione di un calciatore passa dalla sua preparazione fisica. Quest’anno è cambiata la considerazione degli altri nei miei confronti. Io però ho sempre pensato di potercela fare, per questo ho lavorato duro, impegnandomi al massimo dell’intensità, cercando di imparare tutto quello che potevo”. Tra gli idoli: “Amo Messi come calciatore, ma, sul campo, mi ispiro al Cebolla Rodriguez, il mio connazionale che lo scorso anno ha giocato nel Parma senza fortuna, ma in quella situazione tutto era molto difficile e lui non ha potuto mostrare il suo vero valore. A me piace essere impiegato in tanti modi diversi, esattamente come fa Gasperini, ma il mio ruolo abituale è a centrocampo, a sinistra, come ha sempre giocato Rodriguez. Il mio vero idolo, però, è papà Gustavo. Lui è un meccanico e mi ha trasmesso la passione per i motori. No, niente velocità, preferisco metterci le mani. Amo le auto d’epoca, a casa ne ho tre. Niente a che vedere con il calcio, è un hobby che mi sporca le mani ma mi libera la mente”. Il tuo futuro è tra Inter e Genoa cosa pensi? “Non ci penso, semplicementeSecondo me bisogna sempre vivere il presente, non il futuro. Sono qui al Genoa, sto bene e miglioro ogni giorno. Nel mio futuro, ve lo garantisco, c’è solo un pensiero e si chiama Empoli, la partita di domenica pomeriggio, quella che dobbiamo vincere assolutamente per risalire ancora di più la classifica e allontanare la zona pericolosa. Il mio presente è Genova, il Genoa, la mia fidanzata Antonella, il mio cagnolino Pasito: sto bene così”.

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