Le cinque grandi della Premier League pensano ad una scissione dalla Champions League

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui

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Si sarebbero riunite ieri le dirigenze dei cinque top club della Premier League inglese (almeno per quanto riguarda il blasone), ovvero Liverpool, Chelsea, Arsenal, Manchester United e Manchester City, per discutere circa la possibilità di formare la European Super League.
Nello specifico avrebbero partecipato all’incontro Ed Woodward, vice-presidente del Manchester United, Ian Ayre, amministratore delegato del Liverpool, Bruce Back, presidente del Chelsea, Ivan Gazidis, direttore esecutivo dell’Arsenal, e Ferran Sorriano, amministratore delegato del Manchester City. Secondo quanto riporta il noto tabloid inglese “The Sun”, l’idea sarebbe di Stephen Ross, proprietario della franchigia NFL dei Miami Dolphins, che avrebbe organizzato questo incontro in un famoso hotel londinese (Hotel Dorchester).

Si tratta di un importante uomo d’affari, tra i più ricchi al mondo, già organizzatore di alcuni importanti tornei estivi, come ad esempio la International Champions Cup, in cui il Real Madrid ha giocato in Australia e il Barcellona contro il Manchester United a San Francisco.
Il tutto nasce in virtù della possibile partecipazione alla prossima Champions League di squadre come Leicester e Tottenham (notoriamente classificate tra le “piccole”), che comporterebbe l’esclusione dalla manifestazione di almeno tre delle cinque superpotenze, oltre che una grave perdita economica derivante dal mancato accesso alla fase a gironi.

Per quanto concerne il formato della competizione, insieme ai cinque team inglesi verrebbero invitate altre otto formazioni scelte tra le migliori d’Europa (si parla di Milan, Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco, Paris Saint Germain e Juventus come possibili partecipanti), senza quindi nessun criterio di qualificazione come avviene per le attuali manifestazioni continentali.
La notizia ha fatto subito il giro del globo e per questo la Uefa si è prontamente allarmata. Dal canto loro i club in questione hanno fatto sapere di non essere intenzionati a lasciare la Premier League ne tantomeno le competizioni europee, smentendo di fatto la discussione sulla possibilità di creare una nuova lega.

Già in passato più volte erano state avanzate proposte del genere, ma mai nessuno ha trasformato le parole in fatti. Anche questa volta sembra proprio così, con le grandi che in pratica provano ad ovviare all’esplosione di compagini minori in modo alquanto sgradevole.

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