L’inaspettata importanza di Montolivo nel centrocampo rossonero

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Quasi nessuno la scorsa estate, avrebbe immaginato un ritorno di Riccardo Montolivo, penalizzato da un brutto infortunio che gli precluse la possibilità di partecipare all’ultimo mondiale e dal peso di sostituire un genio del pallone di nome Andrea Pirlo. Oltretutto, ad inizio stagione, il titolare designato pareva essere Nigel De Jong, con il nativo di Caravaggio a svolgere il ruolo di sicuro panchinaro. A stagione ormai inoltrata la situazione si è totalmente capovolta: il capitano si è ripreso il Milan, sfoggiando la sua migliore versione da quando veste il rossonero, mentre l’olandese, utilizzato con il contagocce, ha lasciato la serie A a gennaio per approdare in MLS.

Dopo questo preambolo, è evidente che il duro infortunio al tendine di Achille di Montolivo (la rottura totale lo ha costretto a 6 mesi di stop forzato) si stia rivelando deleterio per gli equilibri della squadra. Contro il Sassuolo l’assenza del capitano rossonero si è sentita eccome, dove nè Kucka, nè tanto meno Bertolacci, sono stati in grado di garantire le due fasi a centrocampo. L’ex viola probabilmente sarà assente anche nella trasferta a Verona contro il Chievo di Maran.

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L’insostituibilità del nativo di Caravaggio risiede soprattutto in tre aspetti: da un lato l’importanza tattica, con i 220 palloni complessivi recuperati (il primo in Europa), dall’altro la mancanza di una reale alternativa, considerando che Andrea Bertolacci (quello che dovrebbe per caratteristiche assomigliargli di più) non ha mai convinto del tutto. Dai fischi, spesso copiosi, ai rimpianti, per un calciatore che è diventato imprescindibile per il gioco di Mihajlovic. L’ultimo fattore riguarda l’importanza carismatica che il trentenne centrocampista pare ricoprire in mezzo al campo. I rossoneri infatti, privi della loro guida, insieme a quella di Abate, hanno letteralmente smesso di giocare dopo aver subito il vantaggio degli uomini di Di Francesco, dimostrando scarsa forza psicologica. Recuperare Montolivo a questo punto, appare perciò indispensabile.

Altro aspetto da non sottovalutare è quello contrattuale: Montolivo infatti a giugno 2016 andrà in scadenza. Da Milanello però pare trapelare che il prolungamento sia già oggetto di trattative, e che il rinnovo non appare essere in dubbio. Il prossimo appuntamento con l’entourage del giocatore sarà agli albori di maggio, a circa due mesi dal termine del contratto. E’ probabile che il Milan voglia sistemare la questione prima che il giocatore si svincoli a fine stagione.

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