L’Italia senza la numero 10? Perché? Pesa?

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Europei-2016-maglia-Italia-dettaglioIl calcio appassiona fin da bambini. A chi ci crede davvero è il vero sogno di una vita. Non la fama, ma la gioia, la passione, la soddisfazione di aver raggiunto quel traguardo vedendo immagini su giornali, tv e pensare “ci posso arrivare anche io”. Magari, con la numero 10. La maglia sognata da tutti. Il numero più bello, elegante, classico. Che a volte, la indossando gli sbruffoni, e non valgono niente, ed a volte, i talentuosi, regalata dagli amici, da chi davvero crede in te. E’ la vera maglia degli indimenticabili, dei campioni che hanno fatto e faranno la storia. I nomi di Pelé, Maradona ed ora Messi, rimarranno nella mente, e sui libri. Ma, in questo periodo, non è così. Un piccolo appunto va fatto per quanto riguarda la Nazionale Italiana. Conte, ha diramato le sue convocazioni, prima delle gare con Spagna e Germania, appuntamenti importanti per gli azzurri. Bene, i calciatori, hanno scelto anche i numeri. E nessuno, ha scelto, la numero 10. Eppure, l‘Italia, di talenti, che stanno crescendo ne ha. Verratti, centrocampista di livello europeo, punto cardine nel Psg, non l’ha presa. Bernardeschi, ottimo sinistro, che con la sua Fiorentina, subito l’ha presa, ereditandola da mostri sacri come Roberto Baggio, Rui Costa, Jovetic. Lorenzo Insigne, nuovo idolo a Napoli, che con gli azzurri, indossa la numero 24, ma non vuole la numero 10. Perché? Pesa? Scotta? Troppa pressione sulle spalle del futuro della Nazionale? Eppure Insigne, nell’Under l’aveva. Nel Pescara, era sua. Probabilmente, sarà anche una questione di sponsor, di marketing personale. Ormai, i calciatori, i loro numeri, se li tatuano sulla pelle. Ricordiamo anche un mostro sacro come Pirlo, aveva il numero 21.L’Italia, ha vinto Europei e Mondiali, con miti come Rivera, Antonioli, oppure ha sfiorato Mondiali, come quel mostro di Roberto Baggio, che nel 1998 la cedette ad Alex Del Piero, che non fece un gran Mondiale a Francia ’98. Poi, dal 2002, Del Piero scelse la numero 7 e Francesco Totti, la 10. E forse, portò anche bene. Come ricordiamo tutti, il trionfo in Germania, fu anche merito loro. Totti, col rigore al 90° contro la difficile Australia, e Del Piero, all’ultimo minuto dei tempi supplementari, con la Germania, che mandò l’Italia in finale. Ci vuole sempre, il numero 10 su una maglia, che ha conquistato quattro Mondiali. 

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