Lo sapevate che il Napoli ha giocato con la maglia giallorossa? Ecco il motivo

Pubblicato il autore: Simone Meloni Segui

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Sembra strano a dirsi, ancor più a raccontarsi. Ma è vero. E se si hanno delle conoscenze minime di araldica e simboli cittadini è molto più facile comprendere. Il Napoli ha giocato in maglia giallorossa. Era l’annata 1982/1983, una stagione che i tifosi partenopei non ricorderanno certo tra le più fortunate. Sulla panchina si avvicendarono due allenatori, Giacomini e Rambone, e a fine campionato gli azzurri si piazzarono al decimo posto, deludendo le aspettative che venivano dal campionato precedente, terminato in quarta posizione. Le annate magnifiche di Maradona ancora dovevano arrivare e all’ombra del Vesuvio si viveva, calcisticamente, alla giornata, seppure la società cominciava a prendere quella forma funzionale che, a fine decennio, le avrebbe permesso di primeggiare in Italia e in Europa.

In quella stagione il club volle omaggiare l’abbinamento cromatico del comune di Napoli, giallo e rosso, per l’appunto, facendo disegnare le seconde maglie di gioco con i medesimi colori. In realtà la casacca si componeva di uno sfondo bianco, con sottili righe verticali che alternavano i due colori. In pochi ricordano quella tenuta di gioco, che ancora oggi risulta essere tra le più rare in circolazione. Nelle foto reperibili su internet, si può notare un certo Rudi Krol da Amsterdam indossarla.

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Una scelta storica dunque, e meritevole di attenzione. Il tifoso di calcio è un noto osservatore di simboli e stemmi, e di certo troverà quanto meno curioso come una squadra possa indossare colori di un’avversaria storica, in questo caso la Roma. C’è da dire che in quel periodo le due tifoserie erano unite da un saldo gemellaggio, e di certo la scelta del club campano non avrò creato grossi scompensi presso i sostenitori. Soprattutto però, è da apprezzare il tentativo di far rientrare nei simboli riconoscitivi della squadra, un qualcosa di profondamente penetrato nella società cittadina, come lo stemma del Comune.

A sormontare quella casacca c’era lo storico ciuccio, simbolo che in realtà non è ricordato con particolare benevolenza a Napoli, in quanto simbolo di un’era calcistica spesso foriera di delusioni e campionati mediocri. Anche questo per smentire i tanti luoghi comuni di cui ci ricopriamo quando parliamo di squadre e tifosi.

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