Lugano in finale di Coppa, Zeman “ringrazia” uno juventino

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

zeman per supernews


Zdenek Zeman, allenatore boemo del Lugano, è riuscito nell’impresa di portare la squadra svizzera in finale di Coppa, battendo il Lucerna in semifinale per 2-1. I ticinesi sono quindi in finale di Coppa di Svizzera dopo 23 anni. Dopo aver superato sul campo Castello, Bellinzona, Winterhurt e Koniz, mancava solo l’ultimo ostacolo per gli uomini del boemo, la semifinale con il Lucerna, diretta avversaria per la salvezza nella Super League svizzera. L’ultima volta che il Lugano è riuscito a centrare la finale di Coppa è stato nel lontano 1993, gara vinta per 4-1 sul Grasshoppers.

A fine gara, il tecnico boemo appare leggermente sorridente e sollevato ai microfoni dei giornalisti svizzeri: “Sono contento. Ancora una volta ci siamo complicati la vita. Potevamo e dovevamo chiuderla invece di soffrire cosi nel finale”. La finale di Coppa si giocherà il 29 maggio 2016 a Zurigo, proprio contro il Zurigo che ha battuto il Sion per 3-0 in semifinale e sarà, quindi, padrona di casa al Letzigrund Stadion della città. Quel giorno Zdenek Zeman si avvicinerà come mai nella sua vita ad un trofeo e, ironia della sorte, il tecnico passato alla storia per il miracolo di Zemanlandia e per le dichiarazioni contro la Juventus per il caso doping, deve ringraziare proprio uno juventino.

Leggi anche:  Ibrahimovic contro la EA Sports (Fifa). Ecco i dettagli e le parole dello svedese

Infatti, è stato un giovane 19enne in prestito dalla Juventus, il greco Anastasios Donis, che con una doppietta ha steso in Lucerna. Con questo si possono dire dimenticate le ruggini tra Zdenek Zeman e la Juventus? Penso proprio di no, e il fatto che il boemo (come più volte ha ammesso) è stato da ragazzo un tifoso della Vecchia Signora non ha di certo calmato l’astio.

Nella partita è successo di tutto, in pieno stile Zeman: 3 reti siglate, un’espulsione e un rigore sbagliato per i ticinesi dall’ex Lanciano e Chieti Jonathan Sabbatini, che a sette minuti dal termine della gara ha calciato un rigore sulla traversa mentre cercava di firmare la sua prestazione con un cucchiaio. In agonia i 1200 tifosi del Lugano venuti in trasferta carichi di tutti quei sogni che porta con se la parola finale. “Si, il rigorista è lui. Ma non doveva tirarlo cosi”, queste le parole di un Zdenek Zeman comunque sereno per il risultato, ma che anche lui come i tanti fans al seguito ha tirato un impreco (interiorizzato come solo lui sa fare) al rigore sbagliato.

  •   
  •  
  •  
  •