Mancini: “Icardi vedremo. La Roma è partita per vincere lo scudetto”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

Mancini

Vigilia alla Pinetina per l’Inter che domani sera affronta all’Olimpico la Roma di Luciano Spalletti. Da poco è terminata la conferenza di Roberto Mancini, ecco le sue dichiarazioni:

Come sta Icardi: “Adesso valutiamo stamani come sta. Poi prenderemo una decisione. Parlerò con lui per decidere”.

Sulla Roma: “I giocatori sanno che è una partita importante. Non so se possa essere decisiva ma penso che il campionato sia aperto a tutte le soluzioni. Sarebbe importante vincere. La Roma è partita per vincere lo scudetto. Dopo essere rimasta indietro ora ha recuperato. Hanno grandi valori ma in una partita può accadere di tutto”.

Sull’emergenza a centrocampo: “Kondogbia sta bene e penso che sarà convocato. Poi valuteremo se farlo partire o no. Brozovic ha un po’ male alla testa ma penso che stia abbastanza bene”.

Su Eder: “Da quando è arrivato ha sempre giocato bene. E’ un giocatore che sa come ci si muova. L’unica sfortuna è che non ha segnato ma non ho mai capito le critiche. Lo abbiamo preso per fare dei gol ma questo è il calcio. La cosa importante è che gioca sempre bene e magari inizierà a segnare da domani”.

Su cosa è mancato per essere vicino alla testa della classifica: “L’unico rammarico è che per come siamo andati nel girone d’andata è aver perso tanti punti all’inizio del girone di ritorno. La posizione è quella che volevamo, soprattutto con una vittoria domani. Sapevamo dall’inizio che c’erano altre squadre più attrezzate di noi”.

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Sulla quadratura del cerchio: “Si dice solo quando si vince. Questa valutazione cambia quando vinci. Non abbiamo cambiato così tanto da dire questo”.

Sul possibile pari contro la Roma: “Penso che quando due squadre scendono in campo lo fanno per vincere, poi alla fine vedremo se sarà un buon risultato per noi o no”.

Sul contratto in scadenza: “Non è un problema per me iniziare la stagione con il contratto in scadenza”.

Sulle sfide con Spalletti: “Sono sempre state belle partite in quel triennio perché eravamo le migliori squadre in A. Sono stati momenti importanti perché l’Inter ha vinto tanto. Domani ci ritroviamo di nuovo con due squadre in ottima forma e spero che domani sia una bella partita con un risultato positivo”.

Su Perisic: “Doveva conoscere il nostro campionato. E’ normale avere difficoltà all’inizio nel campionato italiano. Può migliorare ancora perché è ancora giovane e può fare molto bene. Quello che gli chiedevamo era aiutare la squadra e segnare e quindi sta facendo tutto quello che gli chiedevamo di fare”.

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Su Totti: “Non credo che abbia bisogno dei miei consigli. Io a 40 anni facevo già l’allenatore. Non saprei perché si esprimono in tanti ma non conosco quello che vuole lui e quello che vuole la Roma”.

Sul centrocampo contro la Roma: “Saremo undici in campo, come loro. Anche se uno non ha lo stesso numero di centrocampisti può trovare una soluzione. Non credo che avremo difficoltà nel conteggio di giocatori. Ci sono soluzioni tattiche che potranno permetterci di non essere in difficoltà”.

Su Ljajic: “Abbiamo detto tanto di lui. O farà una grande partita o farà una partita di m…, quando arriva da ex uno cerca sempre di fare una grande partita e spero che sarà così”.

Sulla panchina della Nazionale: “Dovete chiedere a Tavecchio”.

Su Dzeko: “Vale lo stesso discorso di Perisic. Arrivano da campionati con marcature più blande e con la tattica diversa. Hanno bisogno di tempo. Ha fatto delle cose buone e credo che a Roma possa fare benissimo”.

Su Biabiany: “Durante la partita potrebbe entrare per cambiare la partita. Stiamo valutando”.

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Cosa succederebbe in caso di sconfitta?: “Sarebbe più difficile, ma ci sono ancora tanti punti a disposizione. Quando la matematica lo permette è tutto aperto, ma ovviamente vorremmo vincere. Vincendo diventerebbe una corsa fino alla fine”.

Sulla Roma post Spalletti: “La Roma è partita per vincere il campionato ed è sempre stata una squadra forte. A gennaio hanno preso due giocatori che hanno dato qualcosa in più. I valori alla lunga vengono fuori. Spalletti conosce l’ambiente e quando c’è un cambio qualcosa succede. Ha portato un valore aggiunto, però Garcia aveva fatto benissimo anche prima. Ha portato la squadra due volte al secondo posto e quindi non credo che sia meno bravo. Il vantaggio di Spalletti è che conosceva già l’ambiente”.

Sul Ranking Uefa: “E’ un momento un po’ così. le squadre italiane sono andate fuori come altri anni abbiamo dominato. Ci vorrà qualche anno per riprendere il quarto posto in Champions. Della super lega non so niente ed è un discorso difficile da fare. C’è già la Champions che è importante e ha una storia alle spalle”.

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