Mancini: “Il Bologna merita di tornare in alto. Ljajic mi piace averlo”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

Mancini

Giornata di vigilia alla Pinetina per l’Inter che domani sera affronterà il Bologna a San Siro. Oggi è intervenuto in conferenza stampa Roberto Mancini, ecco le sue sensazioni:

Rimarrà anche l’anno prossimo, indipendentemente dall’esito della stagione?: “Ho sempre stimoli perché mi piace fare questo lavoro. Amo il mio mestiere, qui ci sono sempre gli stimoli”.

Quali sono le difficoltà di Eder dopo aver cambiato maglia?: “Credo sia casuale il fatto che non abbia fatto ancora gol, ma si è inserito molto bene. Sta facendo buone gare”.

Ora i tanti giocatori offensivi tutti insieme sembrano la soluzione definitiva: “Non conta il modulo, ma l’atteggiamento della squadra. Perisic lo abbiamo avuto solo a fine mercato, mentre Biabiany stava recuperando. Da quanto egli è tornato a disposizione abbiamo avuto soluzioni, non ci sono problemi”.

Questo è l’assetto migliore?: “Voi siete rigidi con i moduli. Il metodo della squadra per voi è la cosa più importante. Si possono avere mille moduli, ma bisogna occupare bene il campo. Si vince con tanti assetti tattici, la Juventus vince con il 3-5-2 da anni”.

Qual è il limite peggiore della stagione?: “Tutti possono sbagliare o fare bene. Noi vogliamo il bene dell’Inter, ovviamente il risultato cambia tutte le opinioni”.

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La sua idea del Bologna: “Sono tifoso del Bologna, merita di tornare in alto. Donadoni sta facendo benissimo ed è un grande allenatore, domani loro possono crearci dei problemi. Hanno ritrovato tranquillità con tanti giocatori interessanti e giovani. Poi penseremo alla Roma”.

La sensazione è che nel corso dell’anno ci siano stati dei cali di concentrazione. Manca la personalità da Inter per qualcuno?: “Ci sono stati dei picchi altissimi nei primi 5 mesi, poi un calo di risultati che possono capitare in una squadra. Ricordiamo che parliamo di una squadra abbastanza giovane: Murillo, Icardi, Biabiany, Perisic che deve conoscere il campionato italiano, Kondogbia, Brozovic”.

In prospettiva futura con che modulo pensi di giocare?: “Dipende dai giocatori che hai. Se non hai ali ad esempio non puoi giocare col 4-3-3 o col 4-4-2”.

Ibrahimovic a giugno si svincolerà. Ha ancora il suo numero?: “Ibrahimovic alla sua età fa ancora la differenza. Fossi nel Paris Saint-Germain non lo lascerei andare. Se lo consiglierei a Thohir? Dipende cosa voglia fare lui e cosa facciamo noi in estate. Difficile che un giocatore così voglia lasciare il Paris Saint-Germain”.

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Fioretto per il terzo posto?: “Lasciamo perdere i fioretti che vanno fatti per cose più importanti. Al terzo posto ci possiamo arrivare anche senza fioretti”.

Quale futuro per Icardi e Telles?: “Su Icardi è difficile parlarne adesso, comunque ha un contratto lungo con l’Inter ed è il centravanti dell’Inter. Telles è un giocatore sul quale noi puntiamo molto perché è giovane e crescerà moltissimo. Poi chiaro che dipenderà dall’accordo tra le due società”.

Qual è la sua posizione su Ljajic?: “Giocatori come Ljajic mi piace averli. Ti fanno arrabbiare ma ti fanno anche la differenza. Ho visto nella mia carriera tanti giocatori di grandi qualità che però non riescono a chiudere il cerchio perché mancava sempre qualcosa. Ljajic è ancora giovane e può migliorare”.

Qual è la sua opinione su Saputo?: “A parte l’era Gazzoni il Bologna ha sempre sofferto e sapere che c’è un presidente che voglia portare la squadra in alto è bello”

Pensa di andare a Bologna in futuro?: “Vediamo quello che accadrà. Nonostante sia ancora bollito qualche anno lo faccio… (ride, ndr).

Sugli infortunati: “Jeison sta bene, ma ora nessun problema per lui. Stevan ha ancora quel problema al polpaccio, ci vuole ancora un po’ di tempo. Spero sia pronto dopo la sosta, credo salterà anche la Roma”.

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Perché è così difficile affrontare il Bologna?: “Donadoni ha messo in campo giocatori giovani, bravi, che avranno un grande futuro e quindi trovandosi adesso in una posizione di classifica tranquilla le giocheranno tutte al massimo senza aver paura di perdere. Ma chiudono bene gli spazi ed è difficile fargli gol. Davanti c’è Destro che è pericoloso, Giaccherini, Mounier… giocatori giovani e bravi”.

Un pensiero per Balotelli?: “Speri sempre succeda qualcosa che possa farlo tornare indietro di qualche anno o che lui possa tornar e all’improvviso quello che era qualche anno fa”.

Domani ci sarà Dunga a San Siro. Quale posizione dell’Inter su Miranda che potrebbe giocare sia Copa America che Olimpiadi?: “Parleremo con Dunga. Penso sia difficile che Miranda giochi le Olimpiadi, considerata anche la Copa America”.

Su Brozovic e il paragone con Soriano: “Deve crescere ancora molto ma ha buone prospettive. Soriano è più avanti perché ha più esperienza”

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