Menez: il francese prova a far rientrare il caso con Mihajlovic

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Tra Verona e San Siro, nella gara contro la Lazio, è scoppiato l’ormai noto “caso” Jeremy Menez, con il francese che si è mostrato decisamente contrariato per la sostituzione al Bentegodi, arrivata per altro al 60′, dopo quasi sette mesi di infortunio alla schiena. Nella partita contro gli uomini di Pioli è invece subentrato svogliato e malvolentieri al minuto 84. Quest’ultimo episodio in particolare non è piaciuto né alla panchina né ai compagni di squadra, con palesi rimproveri a fine gara rivolti al giocatore francese. Questa è stata insomma la goccia che ha fatto traboccare il vaso tra Houdini e Sinisa.

Intervistato da RMC, l’attaccante transalpino ha provato a smorzare un po’ i toni, mostrando però il consueto orgoglio da francese: “Il mio rapporto con Mihajlovic è normale. Lui è un bravo allenatore, io faccio il giocatore. Lui è responsabile delle scelte per il bene della squadra e io devo rispettarle. Ora mi sento bene, non ho più dolore alla schiena e vorrei giocare di più da qui al termine della stagione per aiutare la squadra a qualificarsi all’Europa League e tornare in buone condizioni fisiche per esprimermi ad alto livello” . Dall’intervista emerge chiaramente la stima nei confronti del suo allenatore, ma anche il desiderio di giocare più minuti, ambizione legittima per il capocannoniere del Milan targato Pippo Inzaghi, ma che tuttavia non deve sfociare in certi episodi.

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Con l’infortunio di lungo corso di M’Baye Niang, recuperabile al massimo per la finale di Coppa Italia, Mihajlovic dovrà fare di necessità virtù, cercando di ritrovare un assetto quantomeno accettabile con gli attaccanti attualmente a disposizione. La coppia che è sembrata funzionare di più è quella composta dai sue sudamericani Bacca e Luiz Adriano, ma è impensabile che da qui alla fine Sinisa possa fare affidamento esclusivamente su questi due. Se Bacca è intoccabile, lo stesso non può dirsi per il brasiliano, che solo pochi mesi fa era già praticamente un ex. Menez dal canto suo potrebbe essere un’ottima alternativa, a patto che entri in campo con umiltà e voglia, senza approcciare come contro la Lazio. Infine non va dimenticato la solita promessa incompiuta, Mario Balotelli.

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