Mihajlovic così non va! A gennaio chi non ha voluto gli esterni? Urge chiarezza in casa Milan

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Mihajlovic-e-Galliani-735x400La nuova opaca prova del Milan che contro la Lazio ha ottenuto il secondo pareggio consecutivo portando a tre le partite di fila senza vittoria conferma probabilmente il reale valore della squadra rossonera. Il filotto di risultati positivi ottenuti dalla formazione di Mihajlovic ad inizio anno, che avevano spinto in alto l’asticella degli obiettivi stagionali arrivando a parlare persino di piazzamento Champions League, sono stati di colpo cancellati dalle ultime prestazioni dei rossoneri che hanno smarrito lucidità, concretezza e soprattutto voglia di lottare. Per salvare la stagione rimane adesso soltanto la finale di Coppa Italia contro la Juventus che in caso di successo dei rossoneri potrebbe salvare la panchina del tecnico Mihajlovic, destinato altrimenti a lasciare la squadra. Lo stesso allenatore serbo, che nella sua carriera da allenatore si è sempre contraddistinto per la fermezza delle proprie idee, sembra aver smarrito il carisma ed il pugno duro dei tempi migliori. Nel post gara contro la Lazio Mihajlovic ha rilasciato alcune dichiarazioni che devono fare riflettere i tifosi del Milan.

” Ci sta mancando un po di lucidità in quei giocatori dotati di maggiore tecnica. Sugli esterni siamo in difficoltà perchè giocano sempre Bonaventura ed Honda e quindi è normale che i due possano essere leggermente in calo. E le altre soluzioni che abbiamo per coprire quelle zone di campo ci fanno perdere qualcosa in termini di qualità”.

Quindi al Milan mancherebbero, secondo il suo allenatore, gli esterni in grado di far rifiatare senza far scendere il livello qualitativo della squadra Bonaventura ed Honda. Il mercato a gennaio in casa Milan, ci chiediamo noi, dai chi è stato fatto? Chi ha deciso di muoversi in una certa maniera lasciando andare obiettivi che, alla luce delle dichiarazioni di Mihajlovic, oggi sarebbero serviti ai rossoneri?
Parliamo di El Sharaawy, Perotti e persino dello stesso tanto ” odiato ” Cerci.  Per il Faraone non si sarebbe dovuto sborsare neppure un euro ed invece la società e, crediamo, lo stesso Mihajlovic hanno preferito mandarlo a Roma scaricandolo come l’ultimo arrivato. L’argentino ex Genoa, invece, sembrava destinato a vestire la maglia rossonera ed invece alla fine anche lui ha preso la strada della Capitale. Anche in questo caso è mancato l’affondo decisivo della società rossonera con il beneplacito di Mihajlovic.  Chi avrebbe potuto fare comodo in questa situazione di carenza di esterni poteva essere pure lo stesso Cerci, messo in croce dopo l’errore del 6 gennaio contro il Bologna, e scaricato al Genoa dopo qualche settimana. Quindi sono due le possibilità. O Mihajlovic è stato ” complice” delle scelte societarie avallando operazioni , come descritto, molto discutibili o non si è saputo imporre lasciando carta bianca alle decisioni prese dalla dirigenza in sede di mercato. Il carattere del tecnico serbo dovrebbe “scongiurare” quest’ultima possibilità ed allora anche Mihajlovic è responsabile della situazione attuale del Milan ed è giusto che senza Coppa Italia e piazzamento “europeo” a fine stagione saluti tutti e vada via.

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