Milan, Berlusconi: “Donnaruma sarà il portiere del Milan per i prossimi 15 anni”!

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui

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l presidente del Milan Silvio Berlusconi, ha rilasciato un’intervista a Radio Radio dichiarando: “Donnarumma non si vende. Sarà il portiere del Milan dei prossimi 15 anni”. Le parole del numero uno rossonero verso il 17 enne, nuovo astro nascente del calcio italiano, sono lusinghiere e sembra proprio Donnarumma, il tassello da cui ripartire per la rifondazione del Milan.
Sicuramente Gianluigi Donnarumma, che ha debuttato in questa stagione in massima serie il 25 ottobre 2015, all’età di sedici anni e otto mesi, nella partita casalinga vinta 2-1 contro il Sassuolo, deve gran parte del merito della propria esplosione, all’allenatore Sinisa Mihajlovic che ha avuto un gran coraggio, a far giocare da titolare un portiere così giovane, ovvio che si parla di un talento fuori dal comune, che se continuerà a crescere e se non si perderà per strada, potrebbe diventare un grandissimo prospetto per il futuro.

Poi Silvio Berlusconi, affronta anche lo scottante tema dell’allenatore per la prossima stagione, dichiarando:
“Conte è un ottimo allenatore, ha fatto bene alla Juve ma non posso dire una parola definitiva, perché siamo nel mezzo di una situazione decisionale che non si è ancora completata. Siamo nella corrente di cambiamento verso il bene assoluto per il Milan. Di Francesco? Non credo che questi nomi siano quelli giusti per il futuro del Milan. Per quanto riguarda Sinisa vediamo come finirà la stagione e poi prenderemo le decisioni”.

Berlusconi parla anche degli scenari che si prospettano sul futuro societario del suo Milan. “Ci sto lavorando e abbiamo due soluzioni davanti: una è un gruppo che possa entrare nella compagine azionaria del Milan, portando dei capitali importanti oppure trovare un’altra strada, che a me piace molto, e cioè un Milan tutto italiano, con tutti gli atleti che vengono fuori dal vivaio rossonero e che facciano una squadra diversa dalle altre, che possa mettere a frutto un tipo di gioco fatto di tecniche provate. E’ un qualcosa che ho in mente in modo molto chiaro”.
Se venisse scelta la seconda opzione, sicuramente il presidente rossonero non sceglierebbe un allenatore di nome, o dal curriculum particolarmente importante; ma potrebbe ricadere ad esempio su Cristian Brocchi (allenatore della primavera milanista), oppure un giovane di prospettiva che ha già avuto esperienze di prima squadra.

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