Milan, il pesce puzza dalla testa

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

VARESE 12/07/2009 - PARTITA AMICHEVOLE VARESE - MILAN - NELLA FOTO SILVIO BERLUSCONI, ADRIANO GALLIANI. FOTO TACCA/INFOPHOTO

E’ bastata una sola settimana per distruggere le fragili certezze che il Milan aveva costruito nei primi due mesi dell’anno, una brutta sconfitta con il Sassuolo e il grigio pareggio con il Chievo hanno consegnato ai rossoneri l’ennesimo finale di stagione anonimo di questi anni. FINALE ANONIMO.  Ai rossoneri in pratica resta solo la finale di Coppa Italia del 21 maggio, le restanti 9 giornate di campionato serviranno a capire se la società punterà ancora su Mihajlovic e su qusto gruppo di giocatori. Gruppo che è stato preso a picconate nel post-Chievo da Abate e  Abbiati, frasi pesanti quelle di due senatori milanisti che sicuramente avranno delle ripercussioni interne allo spogliatoio milanista. GALLIANI COLPEVOLE. Le colpe naturalmente non sono tutte dell’allenatore o dei giocatori, anzi i maggiori imputati secondo i tifosi sono il presidente Silvio Berlusconi e più di tutti Adriano Galliani, da 30 alla guida del Milan. ROSA INADEGUATA. Galliani sostiene che questa rosa vale più dell’attuale sesto posto, ma siamo sicuri che il dirigente rossonero dica la verità ? Pensiamo di no, perché un uomo di calcio come Galliani come può arrivare a pensare che una squadra che nel passato ha basato le sue fortune su giocatori come Gattuso,Pirlo,Seedorf,Ambrosini e Rui Costa possa oggi primeggiare con Montolivo, Kucka, Poli e Bertolacci? Il livello del calcio italiano si sarà anche abbassato, non sarà quello degli anni ’90, ma davvero il Milan può arrivare davanti a squadre che a centrocampo possono contare sui vari Marchisio,Pogba, Khedira,Hamsik Allan,Jorginho, Nainggolan, De Rossi, Pjanic, Borja Valero e Brozovic, tanto per citarne qualcuno. E’ vero in estate gli investimenti sono stati fatti, ma Bacca, Romagnoli e Bertolacci da soli non possono cambiare una squadra da decimo posto in una da Champions League. Nel 2011/2012, primo anno di Conte alla Juventus, Marotta e soci hanno portato a Torino gente del calibro di Lichtsteiner, Vidal, Pirlo e Vucinic. Walter Sabatini nel 2013/2014, anno post disastro Zeman – Andreazzoli, acquistò Benatia, Strootman e Gerbvinho, davvero Galliani vuol farci credere di aver costruito una squadra da primi tre posti? offenderebbe la sua e l’intelligenza di quelli che seguono il calcio italiano con un minimo di competenza.
I tifosi rossoneri sono stufi, ad ogni partita non perdono occasione per contestare Galliani, reo di acquistare giocatori da amici( Raiola e Preziosi) e di investire male i soldi forniti dalla presidenza. Da tempo i tifosi chiedono di dare più poteri e spazio di manovra a Barbara Berlusconi e di prendere un vero direttore sportivo (Rocco Maiorino è poco più di un segretario di Galliani), ruolo scoperto al Milan dall’addio di Ariedo Braida in poi. Dopo 30 di Milan per la società di via Aldo Rossi è davvero giunta l’ora di girare pagina, per il terzo anno consecutivo i rossoneri rischiano di stare fuori dalle coppe europee, un’onta per la  squadra italiana più vincete in Europa e nel mondo. I trionfi passati non bastano a giustificare l’infausto presente, Adriano Galliani lasci a chi ha solo l’interesse di riportare in alto il vecchio cuore rossonero.

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