Milan, il riscatto si chiama Coppa Italia

Pubblicato il autore: Antonio Paradiso Segui

Serbia's head coach Sinisa Mihajlovic looks on during the group A World Cup qualifying soccer match between Croatia and Serbia in Zagreb, Croatia, Friday, March 22, 2013. (AP Photo/Darko Bandic)

Con il 5-0 rifilato all’Alessandria, il Milan, favorito da turni di qualificazione nel complesso abbordabili, è riuscito ad accedere alla finale di Coppa Italia, dopo 13 anni di assenza. Infatti, era il lontano 2003, quando Sheva e compagni vinsero l’ultima coppa nazionale, battendo in finale la Roma, liquidata con un 4-1 nella finale di andata all’Olimpico e un 2-2 nel ritorno a San Siro. Quelli per il Milan erano gli anni d’oro, dato che i rossoneri, sempre in quella stagione, vinsero anche la Champions League, nella storica finale di Manchester contro la Juventus. Praticamente all’epoca la Coppa Italia era una competizione che passava in seconda piano e a cui il Milan dedicava pochissimo interesse. A distanza di 13 anni però sono cambiate tante cose e soprattutto a causa di discutibili scelte di mercato, il Milan ha vissuto momenti di alti e bassi e negli ultimi anni è entrato nell’anonimato del calcio d’internazionale, fallendo per due anni consecutivi l’accesso alle coppe, ragion per cui, quella Coppa tanto bistrattata, adesso potrebbe diventare un crocevia importante per il Milan del futuro.

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Quest’anno possiamo dire che le cose nel complesso sono andate meglio, poiché con molta probabilità i rossoneri torneranno il prossimo anno a disputare una competizione europea,  dato che a Bacca e compagni serve vincere la Coppa Italia oppure arrivare sesti in campionato per accedere all’Europa League. E’ chiaro però che in questo momento la testa del Milan è già al 21 maggio, data della finale di Coppa Italia, dove gli uomini di Mihajlovic se la vedranno con i campioni d’Italia nonché detentori della Coppa Italia della Juventus. La vittoria della coppa nazionale potrebbe rappresentare per il Milan l’occasione giusta per riscattarsi, ma anche e soprattutto l’occasione per mettere un trofeo in bacheca dopo 5 anni di assenza (Supercoppa italiana vinta nel 2011 contro l’Inter) e far ritornare l’entusiasmo ad una tifoseria che nell’ultimo periodo ha subito troppe umiliazioni. Non a caso in passato proprio la vittoria della coppa nazionale ha rappresentato il trampolino di lancio di diverse squadre. Ci viene ad esempio in mente la Lazio, che dopo aver vinto la Coppa Italia del 1998 (battendo in finale proprio il Milan del Capello bis), ha vinto la Coppa delle Coppe nel 1999 e lo Scudetto nel 2000. Stesso discorso vale per l’Inter, che ha iniziato il ciclo vincente della prima era Mancini, proprio grazie alla vittoria della Coppa Italia, ottenuta nel doppio confronto contro la Roma. Di conseguenza, lo stesso discorso potrebbe valere per il Milan o almeno si spera. Sicuramente non sarà facile, dato che la Juventus è al momento la squadra più forte in Italia, ma i rossoneri devono provarci.

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Ovviamente, non bisogna perdere di vista nemmeno il campionato e provare per quanto possibile a raggiungere il miglior posizionamento possibile che al momento sembra essere il quinto posto, da contendere ai cugini dell’Inter. Non bisogna nemmeno dimenticare che una vittoria nella finale di Roma garantirebbe al Milan anche un posto nella finale di Supercoppa Italiana, che potrebbe portare introiti importanti alle casse del club. Va comunque aggiunto che se la Juventus dovesse vincere anche lo Scudetto, la partecipazione dei rossoneri nella Supercoppa sarebbe automatica. A questo punto non resta che aspettare con trepidante attesa il 21 maggio e vedere come andrà a finire. Siamo certi però che la finale di Roma per i rossoneri è l’occasione giusta per riassaporare il dolce profumo della vittoria che purtroppo negli ultimi anni è venuto a mancare.

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