Milan. Magni: “Lanciare Donnarumma è stata un’idea di Mihajlovic”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

Db Milano 25/10/2015 - campionato di calcio serie A / Milan-Sassuolo / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianluigi Donnarumma

Alfredo Magni, storico preparatore dei portieri rossonero ha rilasciato un’interessante intervista su Abbiati, Mihajlovic e soprattutto sul nuovo numero 1 del Milan: Gigi Donnarumma. Ecco le parole rilasciate dal preparatore dei portieri rossonero.

Sul metodo Milan: “Secondo l’idea del metodo Milan che il dottor Galliani e la società mi hanno dato modo di poter portare avanti è che un portiere prima di essere tale deve essere un atleta sano e quindi devi portare tutto quello che è il wellness, servono regole, disciplina e forza di volontà.  Serve prevenzione, in modo che il fisico riesca a sostenere i carichi di lavoro sul campo. Prevenzione che si traduce in compenso, supporto, rinforzo, sostegno e ripristino dell’omeostasi al termine dell’allenamento. Queste attività sono varie e sono esercizi da svolgere tra campo e palestra. Sono sempre stato convinto che si possano fare delle cose importanti con del tempo a disposizione. Io arrivo al campo alle 9 e vado via la sera alle 19. Ogni seduta fissiamo degli obiettivi. Tutti gli allenamenti vengono ripresi dalle nostre videocamere, possiamo archiviarli con delle parole chiave, i portieri possono andare a rivederseli e noi possiamo condividerli con gli altri allenatori Milan o utilizzarli per mostrarli il giorno dopo per andare a lavorare sulle lacune”.

Leggi anche:  Champions League 2020/21, le probabili formazioni della quinta giornata e statistiche

Sulla partecipazione del portiere al gioco: “Il portiere in fase di non possesso deve occupare quegli spazi che la difesa giocando alta lascia a disposizione per le verticalizzazioni degli avversari. Tanti lavori quindi sono fatti sugli stili di corsa, sulle posizioni, sui lati forti da coprire, ovvero dal lato dove c’è il pallone. Riconoscere quando il portiere deve essere in condizione di uscire dalla porta o, al contrario, quando scappare indietro. L’evoluzione di Donnarumma è merito del processo di esasperazione fatto anche nelle giovanili. Dall’attività agonistica, quindi dai classe 2001 in poi mettiamo in pratica il modello Milan”.

Sull’esordio di Donnarumma: “Voglio essere sincero, la scelta l’ha fatta il mister, perchè è una persona che sa prendersi le proprie responsabilità. Io non ho avuto alcun merito. Sapevo e conoscevo le qualità del ragazzo.  Lo si vedeva dal lavoro svolto in questo anno. Ero sereno sinceramente. E’ chiaro, però, che quando giochi in una squadra come il Milan a 16 anni ti guarda tutto il mondo, è una cosa grossa. Sai che sarebbero partiti i tam tam mediatici dal giorno dopo. Donnarumma ha fatto sacrifici enormi in questi anni. E’ stato fortunato, perchè noi possiamo incidere come metodo Milan con tutti gli specialisti, ma contano anche le famiglie e la famiglia di Gigio ha gli stessi valori e glieli ha trasmessi”.

Leggi anche:  Risultati Serie A 9° Giornata: Milan ancora vittorioso, il big match Napoli-Roma va ai partenopei

Su Abbiati: “E’ una persona fantastica e quindi mi ha dato grande motivazione essere qui e lavorare con lui e mi ha dato grande disponibilità. Il fatto che si sia messo a fare dei lavori in palestra, ma anche sul campo che non aveva mai fatto è la cosa che mi dà più soddisfazione. Sono orgoglioso del fatto che non abbia mai saltato un allenamento in questi due anni”.

Su Diego Lopez: “E’ un grandissimo campione e anche lui è arrivato qua e si è messo a mia disposizione totale. Io ho conosciuto pochi atleti con le qualità mentali di Diego Lopez. L’anno scorso fece un campionato incredibile, è un campione nel pieno della maturità ed è un ragazzo vero, ho un bellissimo rapporto con lui”

Sul rapporto con Mihajlovic: “Il mister è la persona che mi stimola di più a fare queste cose. Lui osserva, vede, ne parliamo. E’ un manager all’inglese, lui ti lascia lavorare ma osserva tutto”.

  •   
  •  
  •  
  •